Rocco Massimo Iacona: un padre, un lavoratore, un amico di tanti

Ha lasciato tutti sconvolti la morte di Rocco Massimo Iacona che a 44 anni è morto in un incidente mentre era a lavoro nella discarica di Timpazzo a 15 chilometri da Gela. Il giovane ha perso la vita schiacciato contro un furgone da una pala meccanica, lasciando moglie e un  figlio. Tanti i messaggi di cordoglio da parte di amici e parenti. Rocco era molto conosciuto in città, anche perchè impegnato nel sindacato Cgil Gela.

Inutile per lui è stato l’arrivo dell’elisoccorso dal Sant’Elia di Caltanissetta. Le sue condizioni sono apparse subito disperate.

Queste le parole espresse dal segretario della Cgil Ignazio Giudice.
“È morto un uomo, un lavoratore, un amico, un rappresentante sindacale dalla grande carica umana. È tutto così ingiusto, tutto così disumanamente pesante e nel frattempo l’Italia ed il mondo si interrogano sui sistemi di sicurezza e tra una legge annunciata e un convegno si continua a morire. Per Rocco e per tutti gli eroi normali il mondo del lavoro ha bisogno di leggi umanamente giuste, comprensibili a chi resta, a chi piange chi ci lascia, adeguate alla modernità dei mezzi ed alla vigilanza che non può permettersi di assentarsi, neppure per un attimo, neppure per un attimo.”