Morire per un boccone andato di traverso

È successo ancora una volta, morire per un boccone andato di traverso. La vittima è una bambina di 10 anni di Lecce, che ha mangiato un pezzo di carne, un gesto natale e normale che è stato fatale. Il cibo è andato di traverso ostruendo la trachea, inutili i tenativi di soccorso da parte dei genitori, all’arrivo del 118 non c’era più nulla da fare.

Come può accadere di morire mentre si mangia? Purtroppo succede quando mangiamo un boccone di cibo troppo grosso, e questo spesso accade perchè abbiamo fretta di liberare la bocca perchè stiamo parlando con qualcuno; o mangiamo troppo in fretta senza masticare abbastanza; o parliamo mentre stiamo mangiando o respiriamo mentre inghiottiamo.
Le vittime di questo banale ma pericoloso inconveniente sono soprattutto gli anziani ed i bambini, ma ogni adulto è potenzialmente vittima del rischio soprattutto quando parliamo e mangiamo contemporaneamente. E non a caso una regole di buona educazione a tavola indica che non si parla mentre si mangia.

Secondo la Federazione Italiana Medici Pediatri, la prima cosa da fare `è non lasciarsi prendere dal panico. Aspettate sempre qualche secondo, prima di intervenire, perché spesso, quando va di traverso qualcosa, si innesca un meccanismo automatico di autodifesa che è la tosse.

Le regole
1. Ricordate di non dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di deglutirli. Soprattutto bisogna fare attenzione a caramelle e cioccolatini.
2. Non lasciate a portata dei bambini oggetti piccoli (bottoni, giocattoli) od oggetti grandi smontabili in piccole parti. Per questo bisogna acquistare giocattoli a norma, facendo attenzione che non si possano smontare.
3. Per i bambini con meno di 10 mesi la sagoma del giocattolo non deve essere inferiore a 3 x 5 centimetri. Per i bimbi con meno di 3 anni il diametro deve superare i 3,17 centimetri.

Cosa fare?

Secondo quanto pubblicato da Staibene.it

Se ci troviamo di fronte a qualcuno che con un boccone di traverso non riesce a respirare dobbiamo intervenire tempestivamente valutando le due situazioni che possono verificarsi.

La prima, la meno grave, è un’ostruzione parziale che impedisce di inghiottire e di respirare . Ce ne accorgiamo perchè la persona riesce a parlare , sia oppure con difficoltà, ed a respirare.

La seconda, la più rischiosa, è l’ostruzione totale che accade quando la persona non riesce a respirare totalmente e ce ne accorgiamo perché non riesce a parlare, può solo fare gesti con il capo per chiedere aiuto. In questo caso dobbiamo intervenire d’urgenza perché potrebbe morire di asfissia.

Le azioni da compiere sono 3:

Invitare la persona a tossire. A volte basta perchè colpi di tosse ripetuti e ravvicinati possono disostruire le vie respiratorie;
Far piegare il busto della persona in avanti, con la faccia rivolta a terra e dargli dei colpi secchi sulla schiena, ripetuti, fino a quando il boccone di traverso non viene espulso.
La terza operazione è la cosiddetta Manovra di Heimlich che consiste in:
da tergo abbracciare la persona alle spalle mettendo le nostre braccia sotto le ascelle e stringendogli le mani sullo sterno;
stringere le braccia ripetutamente con colpi secchi lasciando passare un paio di secondi tra una stretta e l’altra.
Questa manovra agevola l’espulsione e spesso salva la vita.

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