Morte Andrea Loris e pedofilia. Gli abitanti di Santa Croce Camerina temono per i loro piccoli

Santa Croce  Camerina è sconvolta per la morte di Andrea Loris, il bambino di otto anni che era scomparso stamattina da scuola e il cui cadavere é stato ritrovato nelle campagne a 4 km dalla cittadina, nei pressi di Scoglitti. Tutti si conoscono in quel paesino di appena 10 mila abitanti, dove i bambini giocano per strada, molti i figli di immigrati che lavorano nelle vicine serre. Ma i genitori di Loris sono italiani, la madre casalinga, il padre autotrasportatore, che  si trovava al nord al momento della scomparsa del piccolo. Gli investigatori stanno seguendo la pista della pedofilia, e tanti temono per i loro piccoli, che spesso vanno a scuola anche da soli, in quanto  facilmente raggiungibili anche a piedi. In paese non si parla d’altro. Intanto la madre non riesce a capacitarsi. “Era un ragazzino vivace e non amava andare a scuola, qualche volta si è assentato, ma lo abbiamo trovato dopo alcune ore, sempre nella stessa zona, nessuno avrebbe immaginato una simile tragedia” ha detto la zia paterna di Loris. Sul corpo del piccolo non vi sono segni evidenti di traumi esterni, il luogo in cui é stato ritrovato Loris, poteva essere facilmente raggiunto a piedi da un bimbo di otto anni, ma gli investigatori non escludono che possa essere stato condotto li da qualcuno che poi l’avrebbe ucciso, anche perchè il corpo é stato ritrovato in un  burrone tra le canne, un posto non facilmente penetrabile. 

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