Morto a Gela l’atleta Luz Long, amico e avversario del campione Jesse Owens

Il grande atleta tedesco degli anni  Trenta, Luz Long, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Berlino del 1936 (Olimpiadi di Hitler) sarebbe morto a Gela?  Tante le notizie pubblicate da media nazionali che riportano Gela come luogo di morte del noto campione olimpico tedesco. Ma secondo secondo quando riportato dal senatore Andrea Augello (Uccidi gli Italiani. Gela 1943, la battaglia dimenticata),  Luz Long sarebbe morto a Santo Pietro di Caltagirone, dopo lo sbarco degli americani. L’atleta era un soldato del Terzo Reich. La sua salma poi sarebbe stata  traslata dal cimitero americano di Gela al cimitero militare germanico di Motta Sant’Anastasia, dove fu sepolto nel 1961. E se sulla lapide è riportata la data di nascita (27 aprile ’13), la sua data di morte sarebbe il 14 luglio ’43.
Lui un militare dell’aviazione, certamente in servizio presso un aeroporto, e nei pressi di Gela, quando sbarcarono gli americani il 10 luglio 1943, c’era l’aeroporto Ponte Olivo che fu subito attaccato e conquistato.  Gli eventuali feriti tedeschi vennero trasportati presso il vicino ospedale da campo che era stato attrezzato nella base tedesca di Santo Pietro, e se il povero Luz, finì i suoi giorni in tale ospedale da campo, è anche molto probabile che il suo corpo sia stato trasferito presso il cimitero di Ponte olivo. Ancora su come sia morto l’atleta tedesco,  manca la certezza, ma è un dato di fatto che pochissimi degli uomini che combatterono al suo fianco sono sopravvissuti: gli altri furono uccisi in combattimento o massacrati senza pietà dopo la resa dai soldati americani il 14 luglio 1943. E anche il suo nome è incluso in quell’elenco di italiani e tedeschi dati per dispersi ma in gran parte ammazzati a freddo dai fanti statunitensi, che avevano eseguito alla lettera l’appello del generale Patton a “non fare prigionieri.
Ma chi era Luz Long?   Ludwig “Luz” Long era  l’atleta tedesco diventato il simbolo universale della sportività.  Il suo nome è stato ricordato in una recente trasmissione radiofonica Inviato Speciale, su Radio 1, dedicata al grande mito mondiale dell’atletica Jesse Owens.
 Luz Long era un tedesco di razza ariana molto amato dal Führer, fu il rivale di Jesse Owens, ma anche l’uomo che gli regalò, con la sua amicizia e lealtà, la quarta medaglia d’oro olimpica, che lo avrebbe  scritto nella storia dell’atletica mondiale. Nelle Olimpiadi di Berlino del 1936 Long, biondo e ariano, sfidò il nero Jesse Owens nel salto in lungo. Il suo rivale aveva già fallito due salti: un altro errore e l’oro sarebbe stato certo. Invece il tedesco andò dall’avversario e gli suggerì di anticipare lo stacco: consiglio accolto dall’americano con una prestazione da primato. Davanti allo sguardo infuriato di Adolf Hiltler, il saltatore biondo fu il primo ad abbracciare il vincitore e congratularsi con lui. Luz e Jesse diventarono amici ma il tedesco pagò a caro prezzo il suo fair play: allo scoppio della guerra fu mandato al fronte senza riguardi e morì in Sicilia.
 

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