Mostra degli antichi mestieri: un “Viaggio nel Passato” a Capaci

Vecchi ferri del mestiere, vecchi utensili da lavoro e da cucina, oggetti il cui corretto modo di utilizza è custodito nella memoria dei nostri nonni: una mostra a Capaci, ma è più corretto definirlo un vero e proprio museo etnoantropologico, consente alle giovani generazioni di scoprire come si viveva e lavorava quotidianamente nei secoli scorsi.

Un “Viaggio nel passato” è il nome della mostra etnoantropologica, che racconta il nostro passato attraverso i suoi oggetti; in questa mostra-museo, si trovano esposti aratri , setacci e altri oggetti utilizzati per la mietitura, ceste e ‘coffe’ (la tipica borsa di paglia intrecciata che, ancorata alla sella del mulo, serviva a trasportare grano, uva, frutta varia, ma anche i bambini durante gli spostamenti), attrezzi da falegname e da sarto, da calzolaio e da pescatore (nasse in vimini, reti), oggetti utilizzati dalle lavandaie, ferri da stiro a carbone e diversi tipi di bracieri utilizzati per scaldare i letti nei periodi più freddi (tra cui il cosiddetto ‘monaco’, una sorta di slittino ovale con due piastre di rame, su cui veniva alloggiato un braciere e che veniva infilato proprio sotto le coperte per far trovare il letto caldo).

La mostra, curata da Agata Sandrone, presidente dell’associazione SiciliAntica Isola delle Femmine e allestita presso i locali del Palazzo dei Conti Pilo, è stata organizzata nell’ambito della Sagra della Vastedda (pane condito con olio e acciughe, tipico dei festeggiamenti legati alla commemorazione dei defunti), con la collaborazione della Pro Loco di Capaci, l’associazione SiciliAntica di Isola delle Femmine e il comune di Capaci 

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Figura 1 Strumenti del calzolaio

 

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Figura 2 Strumenti del sarto

 

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Figura 3 Il ‘monaco’

 

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Figura 4 Tostacaffè e mortaio

 

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Figura 5 La coffa

 

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Figura 6 Scaldaletto vari