Toglie da un giardino pubblico un sacchetto di spazzatura, multato cittadino gelese

Multato perché spostava un sacchetto di spazzatura, abbandonato da qualche incivile, da un posto a un altro. Il curioso episodio è accaduto questo pomeriggio a un cittadino gelese, residente a Caposoprano, nei pressi del giardino Margherita.

L’uomo, fra i promotori attivi della richiesta avanzata dal Tavolo verde del Cantiere Gela sull’adozione delle aree pubbliche, dovrà pagare cinquanta euro per aver tolto un sacchetto, non suo, dal giardino e averlo messo vicino a un’altra busta della spazzatura che giaceva poco più avanti, anche questa in un orario diverso da quello consentito per mettere fuori i rifiuti, perché venissero poi ritirati entrambi.

Un fatto che ha scosso il malcapitato, il quale ha invitato i vigili a mettere a verbale quanto da lui raccontato. Vittima di un episodio spiacevole, che al banco degli imputati non può di certo annoverare i vigili in servizio, che hanno semplicemente fatto il loro lavoro, mettendo nero su bianco quanto accaduto davanti ai loro occhi: un cittadino con un sacchetto di immondizia in mano in un momento della giornata vietato.

Ancora una volta verrebbe da pensare che il carnefice di questa società sia il solito incivile di turno che, senza rispetto e ritegno, abbandona i propri rifiuti a ogni angolo della strada. Le condizioni del giardino in questione tra l’altro sono state spesso e volentieri denunciate dai residenti, che lamentano da tempo la sporcizia, i cattivi odori e l’insicurezza della zona, date anche le scarse condizioni di illuminazione pubblica.

Un gesto del tutto naturale, compiuto per fare la propria parte in una città sempre più indifferente. Un gesto che oggi è costato cinquanta euro a un cittadino onesto, sceso più volte in quello stesso giardino per ripulirlo, nonostante la consapevolezza che qualcuno, di lì a poco, sarebbe tornato a sporcarlo. Se forse si fosse tappato gli occhi e avesse lasciato lì, al buio, quel sacchetto, oggi avrebbe ancora cinquanta euro in tasca. Ma questa, purtroppo, non è la soluzione migliore per aiutare questa città a cambiare destino. La speranza almeno adesso è che il ricorso possa rendergli giustizia e che gli incivili veri, molti ad oggi ancora impuniti, possano pagare a proprie spese e non a spese degli altri i propri errori.