Muore dopo 27 anni di coma. La giovane nissena era stata colpita a 23 anni da una malattia degenerativa

Da ventisette anni in coma, è morta sabato scorso la ragazza nissen Maria Catena Cannarozzo. Colpita da sclerosi laterale amiotrofica a  23 anni di età,  Maria Catena ha passato la sua vita in coma nel reparto di rianimazione Sant’Elia di Caltanissetta. Una storia che ha segnato il destino non solo della giovane ma anche di tutta la sua famiglia. Papà e mamma in tutti questi anni non hanno mai abbandonato la loro figlia, prima trasferendosi con lei nel nosocomio, dove sono rimasti per circa venti anni. A loro in ospedale era stato riservato un spazio dove cucinare e lavare.  Poi dal 2008 sono ritornati nella loro casa dove l’Asp aveva attrezzato una stanza  con respiratore automatico e dove continuamente vi si recavano infermieri e fisioterapisti per assistere Maria Catena. Una ragazzina, Maria Catena, diventata adulta nel suo letto. La sua triste storia era conosciuta in tutta Italia. Maria Catena, che aveva ormai 50 anni, aveva a poco a poco perso tutte le sue forze, a cause della malattia degerativa che l’aveva colpita, e ormai non si muoveva più. Ma la mamma ha sempre mantenuto la speranza che si risvegliasse e si riprendesse. Proprio qualche giorno prima della sua morte aveva lanciato un appello su La Sicilia, per aiutare la sua Maria. Una crisi respiratoria ha spezzato sabato scorso, definitivamente il filo che la teneva ancora unita alla vita