Muore in ospedale. Gip scagiona medici di Gela e Caltanissetta

I 12 medici in servizio nel reparto di cardiologia del Sant’Elia di Caltanissetta e del Vittorio Emanuele di Gela che hanno avuto in cura Vincenzo Salvatore Micciché, cancelliere del Palazzo di Giustizia di Gela morto all’età di 57 anni il 10 gennaio del 2013 non sono responsabili del decesso dell’uomo. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Caltanissetta, Marcello Testaquadra, che ha archiviato l’inchiesta per omicidio colposo a carico dei medici. Il dipendente era stato colto da un infarto e dopo essere stato accompagnato al l’ospedale di Gela e sottoposto ad accertamenti, è stato trasferito in nottata a Caltanissetta dove morì. I medici che sono stati scagionati sono i seguenti: Rosa Camilleri (difesa dall’avvocato Rosario Di Proietto), Carmelo Orlando (assistito dall’avvocato Angelo Licata), Placido Mario Benenati (difeso dall’avvocato Carlo Alessi), Loredana Collura (difesa dall’avvocato Grazia Fausciana), Ornella Rapisarda (difesa dall’avvocato Claudia Galletta), Raimondo Gullo (difeso dall’avvocato Gianluca Firrone), Gabriele Lupica (difeso dall’avvocato Feliciana Ponzio), Carmelo Domenico Spadaro (difeso dall’avvocato Rocco Guarnaccia), Carmelo Tonelli (difeso dall’avvocato Giacomo Di Fede), Carmelo Ferrigno (difeso dall’avvocato Francesco Cagnes), Claudio Sillitti (difeso dall’avvocato Salvatore Morreale) e Renata Petak (difesa dall’avvocato Francesco Cagnes). I familiari di Micciché sono assistiti dall’avvocato Enrico Aliotta.

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