Muos: diffidati M.I., Polizia e Carabinieri di Niscemi. Non hanno fatto rispettare la sentenza del Tar

Oggi gli avvocati del movimento No Muos hanno mandato una diffida al Ministero dell’Interno, alla Questura di Caltanissetta, al Commissariato e alla Stazione dei Carabinieri di Niscemi. Un’iniziativa che si è resa necessaria dopo i fatti accaduti il 26 febbraio scorso, quando un ingente spiegamento di forze dell’ordine, formato da Polizia e Carabinieri ha scortato dentro la base di Contrada Ulmo, a Niscemi, un convoglio formato da militari statunitensi ed operai. A cui è seguita la riattivazione delle parabole, nonostante la sentenza del 13 febbraio, del Tar di Palermo,  che aveva stabilito la pericolosità per la salute dell’impianto della stazione satellitare di c.da Ulmo di Niscemi. Inoltre la stessa sentenza aveva messo in evidenza come l’istallazione del Muos  fosse  avvenuta in assenza di valide autorizzazioni.  Il testo della sentenza era stato trasmesso  alle Forze dell’Ordine,  benchè fosse stato pubblicato e richiamato da fonti di stampa. Gli avvocati asseriscono che le stesse Forze dell’ordine  avrebbero dovuto prevenire e sanzionare il perpetrarsi di illeciti all’interno della base militare statunitense, oltre che controllare operai e attrezzature. I legali oltre a diffidare le Forze dell’Ordine, intraprenderanno altre azioni legali contro gli Enti che sarebbero stai preposti a far rispettare la sentenza del Tar. “La base di Niscemi – sottolineano i legali –  è ad uso esclusivo della forze armate Usa e non base Nato, che è un’opera abusiva le cui autorizzazioni sono state annullate perché pericolosa per la salute umana e per il traffico aereo, non è opera realizzata per la nostra difesa nazionale ed è comunque inutilizzabile allo stato, non solo per lo stop del Tar, ma perché ancora non è completa nella sua architettura mancando i lancio di due satelliti”.

 

 

 

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