Muos: nonostante la sentenza del Tar, antenne riattivate. Attivisti spintonati dalle Forze dell’ordine

Nonostante la sentenza del Tar, le antenne del Muos di c.da Ulmo di Niscemi, ieri sono state riattivate. La sentenza del 18 febbraio scorso aveva dichiarato il sistema satellitare statunitense pericoloso per la salute, stabilendone il blocco dei lavori. Ma ieri mattina questi sono ripresi alla grande, sebbene illegalmente, Gli attivisti e il comitato delle mamme No Muossi sono ritrovati davanti il cancello principale della base statunitense di contrada Ulmo per bloccare i lavori. Sono  riusciti a fermare due mezzi di operai, cercando anche di bloccare un lungo convoglio di mezzi, operai e militari americani. Un convoglio composto da decine di auto scortate dagli agenti di polizia e carabinieri che, nonostante la barricata attivista, sono riusciti  in base. Il blocco ha dovuto cedere di fronte un dispiegamento di forze dell’ordine esagerato da parte del Ministero dell’interno, considerato che il cantiere Muos è stato dichiarato abusivo. Erano cinque le volanti della polizia, il commissario, un’auto dei carabinieri hanno spintonato gli attivisti per permettere ai marines di entrare all’interno della base. Subito dopo le parabole del Muos, rimaste ferme dopo la sentenza del Tar, sono state riattivate e sono al momento in movimento. “Ancora una volta il ministero degli Interni ha coscientemente calpestato legittime decisioni scortando e difendendo gli abusivi”. Asseriscono gli attivisti no muos. “La sentenza al Tar rappresenta per i tutori della legalità carta straccia di fronte il padrone americano”. Gli attivisti sottolineano la loro intenzione di contrastare con blocchi ad oltranza, l’opera illegittima e abusiva americana.