Muos pericoloso, almeno fino alla decisione del Cga

Il muos resta sotto sequestro. Almeno fino all’8 luglio quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa deciderà sul ricorso presentato dall’Avvocatura dello Stato, per conto del ministero della Difesa, contro la sentenza del Tar di Palermo del 13 febbraio scorso che ha giudicato irregolari le autorizzazioni concesse per la realizzazione del sistema di comunicazione satellitare della Marina militare americana in costruzione presso la base di contrada Ulmo, a Niscemi, nel Nisseno. Intanto gli attivisti in attesa della decisione sono in fermento.. Già il 14 aprile scorso, il Consiglio di Giustizia Amministrativa aveva respinto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar, rinviando ogni decisione alla prossima udienza. Ma fra gli attivisti siciliani c’è molta fiducia che anche la prossima udienza si concluda in maniera positiva. A giudicare la pericolosità del Muos e quindi la sua costruzione abusiva,  non è stato soltanto il Tar di Palermo. Successivamente anche la Procura della Repubblica di Caltagirone ha ordinato il sequestro del cantiere del sistema satellitare, su cui sono stati apposti i sigilli, tanto che il Cga non ha accolto nemmeno la richiesta di consentire alla Marina Militare Usa l’accesso all’impianto del sistema satellitare per effettuare interventi di manutenzione del software.
 

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