Mura di Timoleonte chiuse in estate. Dipendenti in ferie e nessuna sostituzione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che è ritornato a Gela per le vacanze ed è rimasto allibito, oltre che deluso per l’impossibilità di visitare le Mura in piena estate perchè tutti in ferie. Ma i turisti dovrebbero venire a febbraio? Il problema è sempre quello:  la mancanza di fondi per pagare i dipendenti sostitutivi e le ferie sono un diritto.

 

“Sono cresciuto a Gela e sin da bambino ho visitato innumerevoli volte il parco delle Mura Timoleontee. Qui ci venivo spesso perfino a fare jogging e l’ingresso era sempre libero. Da alcuni anni l’ingresso è a pagamento e questo può senza dubbio avere una sua validissima logica. Quel che è totalmente illogico ed assurdo, ora nel 2017, è che ad un visitatore che arriva da lontano per rivedere appositamente i luoghi più cari della propria infanzia/giovinezza, sia negata la possibilità di visitare il parco archeologico nel mese di agosto, perché il personale addetto è in ferie!

Nell’arco di due giorni mi sono recato più volte all’ingresso del parco, notando ogni volta la sua chiusura. Il cartello esposto informava semplicemente sui normali orari di apertura estivi e invernali, ma nessuna menzione di una chiusura straordinaria nel bel mezzo dell’estate. Alla fine ho chiamato il Museo Archeologico, ubicato all’altro capo della città, e sono stato informato della chiusura per l’intero mese di agosto perché “sono tutti in ferie”! Da rimanere allibiti oltre che profondamente delusi.

E cosa si credono, che visitatori e turisti come me possano più agevolmente venire nel mese di febbraio anziché ad agosto? Non sarebbe meglio allora, anziché tenere tutto sbarrato e inaccessibile, ripristinare temporaneamente la vecchia usanza dell’ingresso libero che per decenni ha funzionato egregiamente? Mi auguro che l’amministrazione comunale o chi per essa adotti al più presto dei provvedimenti adeguati per impedire il rinnovarsi di questo scandalo e restituire pienamente, alla fruizione della cittadinanza e dei turisti, uno dei punti di forza del patrimonio storico gelese. E se lo tengono chiuso, che mettessero almeno un cartello per avvisare!

Fra parentesi, il cartello con il codice QR non funziona, sarebbe il caso di controllare o era in vacanza pure quello?”