Museo della civiltà contadina di Niscemi: Trent’anni di storie, racconti e tradizioni.

Il museo della civiltà contadina di Niscemi, intitolato ad Angelo Marsiano, storico niscemese morto nel 1993, quest’anno compie trent’anni.
L’idea di creare un museo della civiltà contadina fu opera di Giovanni Valenti nel 1985, che raccolse i primi oggetti,attrezzi da lavoro e ne fece pure un’opera scritta: “Appunti per un Museo della Civiltà Contadina a Niscemi”. Nel 1988 fu opera del gruppo Lions Club di Niscemi (35 soci che non rinunciarono mai all’idea di abbandonare il progetto) creare un vero e proprio museo, ha iniziato con una mostra etnografica in piazza divisa in due sezioni: casa e contadina. Questo progetto si ampliò col passare degli anni fino ad arrivare ai giorni nostri con la sede in via Mazzini n 78 riuscendo ad ottenere contributi e riconoscimenti sia a livello nazionale che europeo (650 reperti catalogati e trasmessi a Palermo dichiarati di alto valore etno-antropologico).

Il museo è costituito da vari reperti donati dalla popolazione niscemese e contributi europei. Vi sono parecchi quadri di pittori locali, una biblioteca delle tesi sul territorio niscemese, oggetti sacri, capezzali, ritratti di inizio 900 dei nostri nonni, documenti di caduti in guerra, antichi attrezzi del mestiere tra cui: calzolaio, barbiere, contadino, vecchi giochi d’infanzia, burattini,ferri da stiro. Oltre ai reperti il museo ha una parte dedicata alle conferenze “pomeriggi letterari”. Inoltre si svolgono conferenze su vari argomenti, a volte con ospiti provenienti da varie parti della Sicilia. Il 29 maggio alle 18:00 si terrà l’ultimo incontro ,convegno dedicato allo scrittore siciliano Consolo prima del trasferimento definitivo del museo presso il complesso monumentale di San Francesco (Niscemi) entro il 2015. L’obiettivo è quello di creare un museo civico che comprenderà: museo della civiltà contadina, museo di storia naturale. Il museo civico avrà pure una reception, e vi si svolgeranno attività ricreative per bambini, inoltre vi sarà una pinacoteca e una parte dedicata ai manifesti politici.

Il museo della civiltà contadina di Niscemi non è un museo qualsiasi, ma è il “nostro museo” dove si trovano oggetti dei nostri padri, nonni e bisnonni. Nasce con l’obiettivo di non dimenticare il passato e le antiche tradizioni perché per capire “chi siamo adesso” dobbiamo necessariamente conoscere il “nostro passato”.