Musumeci e Parisi : abbiamo ricompattato il Centrodestra in Sicilia. Ripartiamo da qui

Con il secondo appuntamento in Sicilia dopo il capoluogo, Energie PER l’Italia si ritrova a Gela, dove vuole dare un forte segnale sia per il prossimo 5 Novembre,  che per le Nazionali del 2018: la ricostruzione parte da qui, dalla Sicilia, dove i partiti tradizionali hanno abbandonato ogni ambizione di un rilancio economico e sociale.

Qui nella città in cui si è formato il primo gruppo consiliare siciliano, qui dove più di ogni altro luogo, si è palesato il fallimento del mal governo della sinistra con effetti devastanti. Qui a Gela, ed in Sicilia, dove la sfiducia e la disperazione  hanno portato la popolazione a guardare ai 5 Stelle come voto di protesta, per “fargliela pagare” ai politici che per tanti anni hanno governato l’isola.

Ieri presso il Teatro Comunale “Eschilo” si sono presentati il candidato alla Presidenza della Regione Siciliana Nello Musumeci e forse il futuro leader del centrodestra alle prossime elezioni nazionali, Stefano Parisi. Hanno fatto da padroni di casa i Consiglieri Comunali Francesca Caruso e Luigi Di Dio, sotto l’organizzazione di Peppe Di Dio.

Il dibattito, grazie alle domande dei Giornalisti Giacomo Cagnes, Fabiola Polara e Jerry Italia, si è subito incentrato sui temi caldi della campagna elettorale ovvero il come e con chi si è arrivati alla Candidatura dell’ ex-presidente della Provincia Regionale di Catania, le intenzioni programmatiche del Candidato e del Movimento Energia PER l’Italia.

Non sono mancati gli attacchi agli avversari politici, come  al Movimento 5 Stelle più rappresentazione della disaffezione alla politica dei cittadini scontenti,  che vera alternativa di governo e al Centrosinistra di Governo. Il movimento cinque stelle , secondo Musumeci, si é mostrato incapace di risolvere i veri nodi della nostra regione.

Ma quali sono questi nodi? Quali i problemi che “azzavorrano” questa realtà,  dal tasso di disoccupazione giovanile più alto in Europa ed in piena crisi sociale?  Ma soprattutto quali le soluzioni proposte?

Alla mancanza di una programmazione seria per il rilancio di una economia, secondo Musumeci , bisogna rispondere non sull’intervento del capitale pubblico diretto ma con la creazione di infrastrutture logistiche a sostegno di una imprenditorilità vera e di merito. Inoltre fondamentale una burocrazia che attanaglia e che persegue il cittadino e l’impresa, al quale contrapporre una semplificazione legislativa e procedurale che faciliti la vita ma sia anche più semplice dar far rispettare. È ancora una formazione più verso i formatori che non verso i discenti, da sostituire con una formazione continua, perpetua, e più rispondente ad un mercato del lavoro in continua evoluzione ed in cui non esiste più il posto fisso.

Date le soluzioni, il punto è perché Musumeci. La risposta è stata  poco politicaly correct: “non sono un rivoluzionario, anche perché tale si è presentato Crocetta e visti i risultati… Sono una persona seria ed i miei alleati lo sanno e voglio essere il presidente di tutti… il medico competente che si chiama quando le malattie si fanno gravi”.

Il candidato Musumeci conclude quindi che non vuole essere una novità perché queste appartengono alle vetrine di abbigliamento e la politica non è questa. Nello Musumeci ha chiosato quindi definendosi “una persona Onesta e competente” e la sua storia lo conferma.
Si aprono tanti quesiti ma ne riparleremo successivamente.