“N.I.P. – Not Important Persons”: in mostra a Vittoria gli scatti di Edoardo Croce.

Attimi di vita quotidiana in una selezione di 80 scatti immortalati da Edoardo Croce, in una raccolta intitolata “N.I.P. – Not Important Persons”. Gente comune, dai lavoratori (pastori, contadini, pescatori), siano essi uomini o donne, anche bambini, alle figure genitoriali. Sono questi gli scenari presenti negli scatti del medico e fotografo siciliano. Le stesse raffigurazioni saranno esposte sabato 20 gennaio a partire dalle ore 18.00, presso la Sala delle Capriate del Convento delle Grazie di Vittoria.

Dal 1998 al 2016, Croce ha girato per il mondo e raccolto un migliaio di immagini, che raccontano l’umile vita di gente emarginata da ogni condizione di benessere e progresso economico. I soggetti sono persone dell’Europa, dell’Asia, delle Americhe e dell’Africa, dalle zone più benestanti a quelle in via di sviluppo. Si va dal Perù con scenari di contadine che hanno appena finito il raccolto, mentre dei bambini sono vestiti a festa per la messa domenicale, ai pescatori della Cina e del Nilo, a una donna pastore e al tempo stesso madre del Messico.

“La foto di un benestante narra l’attimo, la foto di un indigente narra una vita intera – afferma l’autore – ed io sono sempre stato interessato più alla vita che all’attimo, perché se vuoi conoscere un Paese diverso dal tuo non ti devi fermare a ciò che un posto ha di bello, scintillante e appariscente. Devi abbassare lo sguardo e cercare tra la gente che lavora, che chiede l’elemosina, che cerca di portare un pezzo di pane a casa per sé e per la propria famiglia. Per fare questo senza offendere e senza mancare di rispetto a nessuno – conclude l’autore – devi avere pazienza e puntare l’obbiettivo anche a decine di metri di distanza. I miei soggetti sono Not Important Persons, ma non vanno sminuiti ad attrazioni folkloristiche per i turisti”.

L’esposizione sarà accessibile gratuitamente fino a martedì prossimo, ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Vittoria e al patrocinio del locale distretto del Lions Club International. In basso un’anteprima della mostra.