Nardo: Altro che amministrazione a cinque stelle, mancano trasparenza, programmazione e distribuzione di poteri

Che si dica chiaramente che questa non è un’amministrazione Cinque Stelle”. Questo è quanto ci ha asserito l’ex Assessore all’Ambiente e Salute  Fabrizio Nardo, che ha abbandonato il Meet up di Gela e non parteciperà  più alle iniziative legislative del movimento nazionale. “Il sindaco ha un atteggiamento che è distante dai principi del  movimento: nessuna trasparenza e accentramento dei poteri in un’unica persona”, ha detto Nardo, che è stato estromesso dal ruolo di assessore dopo appena 18 giorni dall’inizio  del suo mandato.”Tale decisione è stata una truffa nei confronti degli elettori che hanno votato una squadra e un programma”.  

Nardo non ha mai capito perchè il sindaco abbia deciso di farlo fuori in così poco tempo. “Forse perchè i risultati da me raggiunti in poco tempo davano fastidio”, dichiara Nardo che era stato scelto per le sue compentenze in ambito ambientale, e che già aveva tenuto degli incontri a Roma per sbloccare dei fondi che erano destinati alle bonifiche del territorio. “Non avevo ancora ottenuto  l’ufficializzazione del mio incarico e mi sono recato più volte a Roma a mie spese, per incontri operativi. I fondi da destinare alle bonifiche erano pronti ma  aspettavano persone credibii  per essere elargiti. Che fine abbiano  fatto ora, non lo so”.

Intanto pochi giorni fa si è tenuto un incontro tra il  presidente della camera Luigi Di Maio e il Sindaco Messinese.  “Un incontro che avevo chiesto anch‘io, quasi per tirare le orecchie ad un’amministrazione che si stava allontando dai principi su cui si è sempre basato il Movimento cinque Stelle”, ha detto Nardo. Un incontro che non si è tenuto a Gela, città  in cui il vicepresidente della Camera non ha più messo piedi dal comizio che fece in campagna elettorale. “Nessuno sa cosa Di maio abbia detto a Messinese, che non ha mai fatto nessuna dichiarazione a tal proposito. Sicuramente perchè non è stato un incontro positivo per lui. Io mi  ci sarei aspettato di più, o un ultimatum o la destituzione di Messinese. Invece nulla di tutto questo”. Così Nardo manifesta la sua delusione nei confronti di un gruppo politico che avevao sempre sostenuto”.  “La mia delega è arrivata dopo 22 giorni dalle elezioni, nel frattempo la città era invasa  dai rifiuti. Io avevo promesso un piano di gestione di rifiuti entro agosto, liberandoci di Tekra.  Invece fino adesso che cosa ha fatto la Giunta? Nulla. Nessuna programmazione, ma solo l’imminente emissione di un bando”.

Nardo sottolinea che a questa amministrazione manchi la capacità di programmazione e di pianificazione. “Un’assenza di metodo, e di capacità di gestire una città nel suo momento più difficile. E proprio ora che la città sta attraversando una crisi senza precedente, si dovrebbere avere la capacità di costruire su un libro bianco il nuovo futuro che dovrebbe puntare sulle energie rinnovabili alternative di cui Gela ha ampia disposizione: vento, sole e agricoltura. Invece si punta ancora sul fossile , quando si sa che non ha più futuro nel mercato internazionale. Il fossile è in declino, lo sanno tutti”. Nardo sottolinea che finora nulla si è fatto per l’agricoltura che impiega 6000 addetti nella Piana di Gela. E il piano Offshore eolico? “Nessuno ha aperto finora un tavolo di trattative, l’impiego di alte tecnologie che non influiscono sulle distanze dalla costa, potrebbero garanire nuovi posti di lavoro”.

Nardo  parla anche della questione Eni e di come si sta affrontando. “Questo è un altro dei motivi che mi ha fatto allontanare dal movimento pentastellato. Manca proprio il rispetto nei confronti della città”. Una città che necessita di bonifiche. “Bonificare tutta l’intera area che dovrebbe essere occupata dalla Bioraffinazione avrebbe assicurato 1600 posti di lavoro in cinque anni. Invece con la bioraffinazione i posti saranno appena 200”. Un accordo che secondo l’ex assessore doveva essere rivisto e invece adesso sembra che quasi l’Eni venga declinata dalle sue responsabiltà. “Assegnate lotti non bonificati a aziende che intendono bonificare, significa declinare l’Eni dalla sua responsabilità e dal principio che chi inquina paga”. Le uniche bonifiche per ora sicure sono quelle dell’ex Isaf non piú prorogabili secondo l’ex assessore. “Eni è diventata una questione a due tra Siciliano e Messinese, e non è stai mai finora portata in Giunta”.

E il centro di Alta formazione che aveva proposto l’ex assessore? “Avevo effettuato degli incontri a tal proposito, con i miei contatti internazionali, e avevo avuto la disponibilità di alcuni a collaborare”. Ma l’ex assessore non ha avuto la possibilità di operare per la città. Una destituzione arrivata immediatamente, e che era aspettata dallo stesso assessore. “Per il movimento cinque stelle la conquista del potere è più importante dei principi e delle promesse”, ha dichiarato nel suo post di personaggio pubblico l’ex assessore, e questa è la lezione che ha imparato. Cosa dovremo aspettarci da questa amministrazione? Nardo invita nel suo post gli assessori Di Paola e Lorefice, i cui ambiti di azione sono stati ridotti, di ricordare quali siano i principi fondatori del movimento e prendere le distanze dall’attuale giunta. Cosa ancora dovremo aspettarci? Forse accordi con altre parti politiche. Vedremo il futuro cosa ci riserva.

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