Nas: un panificio su tre non in regola. Topi, insetti, ingredienti scaduti e assenza di autorizzazioni

Un panificio su tre presenta delle irregolarità. Questo è il risultato della ispezione compiuta dai  carabinieri dei Nas e delle stazioni dell’Arma , in ambito nazionale. Controlli nei  panifici e nei  laboratori di panificazione per verificare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie per la preparazione, somministrazione e vendita del pane e prodotti affini. Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato le carenze igienico-strutturali; l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per l’esercizio dell’attività di panificazione; l’omessa attuazione del piano di autocontrollo; la mancata predisposizione di un sistema di rintracciabilità dei prodotti; l’irregolarità dell’etichettatura e le inosservanze della specifica normativa di settore. Sono stati inoltre riscontrati illeciti di natura penale, quali la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e frodi in commercio. Le irregolarità rilevate, per numero e tipologia, sono sostanzialmente omogenee tra Nord, Centro e Sud. Sono state eseguite in tutto 833 ispezioni a panifici ed esercizi di produzione e vendita di farinacei, che hanno evidenziato irregolarità nel 44% dei casi. Nel corso dei controlli sono state accertate 578 violazioni, prevalentemente di carattere amministrativo. Sono stati segnalati 393 esercenti alle autorità competenti (di cui 21, deferiti all’autorità giudiziaria) ed elevate sanzioni amministrative per circa 400mila euro. Complessivamente i carabinieri dei Nas hanno sequestrato circa 40.400 kg di alimenti vari, pane, prodotti da forno e farine, procedendo alla chiusura di 41 strutture tra panifici, depositi alimentari ed esercizi di vendita, per un valore complessivo di circa 104 milioni di euro. Topi, insetti e ingredienti scaduti: “Ecco cosa si trova nei panifici italiani”
 

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