Nasce ‘InnovaVis’: l’impegno di alcuni giovani professionisti che non scappano da Gela

Si sono ritrovati dopo anni, spinti da un interesse comune: la volontà di impegnarsi per il territorio.

Così un gruppo di giovani amici, oggi tutti professionisti nel mondo del lavoro, hanno deciso di dar vita a “InnovaVis”, un progetto nato diversi mesi addietro e pensato ancora prima, almeno un anno fa. Una realtà sorta con lo scopo di fornire il proprio contributo non per tentare l’impossibile, ma per dare alla città di Gela quella normalità che da troppo tempo, purtroppo, manca.

Mossi dalla rabbia per le tantissime potenzialità inespresse del territorio, i fondatori di InnovaVis hanno deciso di incontrarsi ogni settimana per avanzare idee e trovare potenziali soluzioni alle tante problematiche della città, costituendo all’interno del progetto delle vere e proprie aree tematiche per affrontare ogni singola questione con la dovuta preparazione e consapevolezza.

Una grande famiglia, più che un’associazione, aperta a tutti, senza limiti d’età né colori politici, che ha come unico punto di riferimento Gela, una città in cui radicarsi e da lì costruire il proprio futuro. Ripartire dalla forza delle idee per risorgere, evitando di commettere gli errori del passato e stabilendo un clima di collaborazione, che annulli gli scontri generazionali.

Michelangelo Cannizzo, Dario Lisciandra, Francesco Orlando, Pierpaolo Grisanti, Graziano Battiato, Gioacchino Tranchina, Gaetano Nicoletti, Simone Maganuco, Gaetano Cannizzo, Andrea Giocolano, Alberto Fisci, Alberto Oliveri, Filippo Salerno, Alessandro Gallo e Sebastiano Candido. Questi i nomi dei fondatori di un progetto che conta già una ventina di presenti e che mira a crescere, coinvolgendo quante più persone possibili che abbiano a cuore il bene della città. Insomma, un respiro di gioventù che non scappa, ma che rimane nei luoghi di sempre per fare.

E a chi pensa che dietro ci sia l’intenzione di avvicinarsi alle prossime elezioni, InnovaVis risponde senza esitazione: “Ipotesi smentita. Il nostro è un movimento politico che vuole avvicinare le menti per una condivisione di intenti e azione e non si è mai parlato di partecipazione diretta o indiretta a competizioni elettorali. L’interesse attuale è quello di dare contenuto a questo progetto, nonostante le innumerevoli difficoltà”.