Nasce Nidil Cgil, per la protezione dei “lavoratori atipici” diffusi in provincia di Caltanissetta

Nuovi lavori e diritti per tutti i lavoratori atipici. Questo il tema al centro di un incontro che si è tenuto ieri  presso la Cgil  di Caltanissetta, alla presenza del   Coordinatore regionale di NIdiL Cgil  Sicilia, Giuseppe Oliva, del  Segretario generale della Cgil di Caltanissetta Ignazio Giudice, di  Lia Di Girolamo componente della Segreteria Provinciale.
Per l’occasione si sono “gettati” i presupposti per la costituzione del coordinamento provinciale  NIdiL Cgil. NIdiL è la categoria della Cgil che segue, la rappresentanza e costruisce diritti per tutti i lavoratori atipici, ormai i principali attori del mercato del lavoro, cioè tutti i lavoratori con partita IVA.
È una categoria giovane della Cgil e si occupa di dare tutele e contrattare diritti  prevalentemente alle p.iva, ai lavoratori co.co.co. , ai lavoratori in somministrazione ( ex interinali) , ai lavoratori dello sport.
Questa categoria è centrale nel mercato del lavoro nisseno, dicono Giudice e Oliva, dove il mercato del lavoro è ormai stagnante e le poche opportunità che si creano hanno come forme contrattuali o la somministrazione, soprattutto nella zona industriale gelese e nissena e la richiesta di partita iva  per celare lavoro con attività autonoma.
L’ attivazione di NIdiL Cgil nel nostro territorio è la prova di come la Cgil ha l’obiettivo di difendere i diritti di chi non ne ha o ne ha meno degli altri lavoratori, e sarà certamente una risposta alla sete di diritti dei lavoratori della provincia di Caltanissetta.
Alla riunione hanno preso parte gli Avvocati Rosario Giordano, tra l’altro componente e dell’ordine degli avvocati di Gela, Giosal Lo Giudice Presidente Aiga Caltanissetta, Stefano Scepi uno dei giovani professionisti che ha salito mettere in rete decine di associazioni e creare una bella consulta giovanile, le avvocatessa Elisabetta Anzaldi e Giulia Paternostro da anni alla difesa dei lavoratori. La CGIL di Caltanissetta prova così a interpretare il nuovo mondo del lavoro e lo fa con i diretti interessati.