Nei loro locali pubblici utilizzavano Smart card clonate. Denunciati nove esercenti

Proseguono le attivitá di controllo e di repressione di reati svolte il sabato sera, dagli agenti dei Carabieri di Gela, nelle zone della cosiddetta “movida”. Nove le denunce scattate nei confronti di altrettanti titolari di locali ( 5 a Gela e 4 a Riesi) siti nel centro storico gelese e nel centro storico riesino. I nove esercenti “diffondevano abusivamente in pubblico un programma televisivo criptato senza il consenso del titolare” e devono rispondere di reato di “produzione, messa in vendita, installazione, utilizzazione ai fini fraudolenti per uso pubblico e privato di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato”. Tali reati sono previsti dalla Legge nr. 633/1941, che protegge e tutela in Italia il diritto d’autore e per i quali il nostro ordinamento prevede pene fino ad un massimo di tre anni di reclusione e 15.000,00 euro di multa. I gestori di questi locali pubblici trasmettevano eventi sportivi nelle ore serali senza la prevista autorizzazione del titolare del diritto televisivo, utilizzando contratti ad uso privato all’interno dei loro locali. I carabinieri hanno proceduto al sequestro penale dei relativi apparecchi di decodificazione (meglio noti come “decoder”) e delle “smart card”. Tali controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.