Nell’e-commerce il Sud Italia batte il Nord

Le imprese del Mezzogiorno si rivelano più propense a raccogliere le sfide del commercio del futuro, sfruttando le opportunità aperte dai nuovi canali digitali per promuovere i propri prodotti. Lo rivela uno studio di InfoCamere e Unioncamere, che premia i risultati di 5 regioni meridionali.

Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Leggendo questo breve elenco si potrebbe pensare a qualche ricerca sulla disoccupazione giovanile o sugli effetti della crisi economica, che ha colpito e colpisce ancora il Mezzogiorno d’Italia; e invece, questa è la classifica delle regioni italiane più vivaci nel campo delle vendite online, così come emerge da uno specifico studio realizzato da Infocamere e Unioncamere.

Il Sud supera il Nord.Secondo questo report, tra il 2011 e il 2016 nelle regioni meridionali d’Italia c’è stato un incremento a tre cifre percentuali del numero di imprese che operano e vendono beni su Internet. L’incremento maggiore è quello dell’Abruzzo, che ha registrato un aumento pari addirittura al 188 per cento, seguito da Campania (+ 142,5 per cento) Puglia, Calabria e Sicilia, a riprova di come il Sud Italia si dimostri attivo e particolarmente aperto alla nuova sfida dell’e-commerce.

Inversione al Nord. Al contrario, nessuna regione del Nord riesce a fare meglio dell’incredibile performance del Centro-Sud, e addirittura in Valle d’Aostanon si registrano alcuni livelli di crescita nel commercio on-line; anzi, il dossier del sistema camerale rivela che negli ultimi 5 anni il numero delle imprese sul territorio alpino che vendono in rete i propri prodotti è sceso addirittura di 32 punti percentuali.

A livello provinciale, invece, i dati di Unioncamere consentono di scoprire che ci sono ben 25 province al Centro-Sud e 15 al Nord che hanno conosciuto un tasso di crescita di vendite online superiore al 100 per cento negli ultimi 5 anni, mentre solo 4 regioni al Centro-Sud (contro ben 11 al Nord) hanno avuto incrementi minori, intorno al 50 per cento.

I giovani al comando.Altro dato positivo è quello che riguarda la relazione tra negozi virtuali e imprenditoria giovanile: è ancora dal Sud, infatti, che arrivano i nuovi esempi di imprenditori under 35che conducono imprese di e-commerce, specie in regioni come Basilicata, Campania, Sicilia e Calabria, che segnalano trend di crescita che superano anche il 50 per cento. Meno forte, invece, l’incidenza delle imprese a conduzione femminile, che comunque oggi rappresentano una realtà nel 26,5 per cento dei casi in più rispetto a 5 anni fa.

Vola lo shopping online. In generale, bisogna comunque sottolineare come in tutta Italia l’economia on line sia l’unica, nell’ultimo quinquennio, ad essere cresciuta, per altro a ritmi che l’economia reale non vede almeno da 15 anni: in media, infatti, le imprese attive nell’e-commerce sono aumentate quasi del 91 per cento in tutto lo Stivale.

Ancora un dislivello.Certo, siamo ancora molto indietro a livello europeo, dove la gran parte dei ricavi derivanti dallo shopping online è divisa principalmente tra tre Paesi – la Gran Bretagna, la Germania e la Francia– che da soli rappresentano l’81,5% delle vendite nel Vecchio Continente. Per capire meglio, basta mettere questi dati a confronto: secondo UnionCamere, sono 15.855 le imprese e-commerceche operano complessivamente in Italia, seguendo come detto un trend vertiginoso di crescita; ma nella vicin a Francia ne esistono già 200 mila e nell’intero panorama europeosono almeno 800 mila.

Cambiano le abitudini. Il nostro Paese resta dunque solo un “puntino” sulla mappa del Vecchio Continente, ma qualcosa sta cambiando anche grazie alla crescente attenzione che i consumatori dedicano agli acquisti su canali digitali, che stanno movimentando l’intero settore. Merito anche delle opportunità e dei vantaggi offerti dalla pratica del couponing, che trova in portali come www.piucodicisconto.com la massima espressione, dove ritrovare promozioni e sconti che abbassano il prezzo finale per il cliente. E non è un caso che anche in Italia stia aumentando l’attesa per la pubblicazione delle  offerte del Black Friday 2016, il giorno in cui sarà possibile approfittare di ulteriori riduzioni sul costo di tutti i prodotti acquistabili online.