“Neluccio” ha smesso di lottare dopo 12 giorni dal terribile incidente

Ha combattuto con tutte le sue forze, Emanuele Reila, Neluccio per gli amici, ma non ce la fatta. Il giovane gelese é morto ieri al Cannizzaro di Catania, dove era stato trasportato dopo il terribile incidente avvenuto sulla Catania-Gela il 4 giugno scorso.

Emanuele, 19 anni era con i suoi tre amici. I quattro gelesi stavano tornando da Taormina dopo aver trascorso una serata a Catania per il concerto di Carmen Condoloi. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Trasportato al reparto di rianimazione dell’ospedale etneo, per ben 12 giorni il giovane ha lottato. Assieme a lui giorno e notte i genitori e la sorella.

Una città sconvolta dall’ennesimo dolore. Per lui hanno pregato i suoi compagni dell’istituto L. Sturzo, gli amici, i parenti e tutte le comunità parrocchiali di Gela.

Neluccio era un bravissimo ragazzo, la sua famiglia é molto conosciuta in città.

“Non si può morire a 19 anni…non si può!!! Anche a provarci, non si può immaginare il dolore dei genitori Concetta e Vincenzo Riela per questa terribile disgrazia… sopravvivere ai figli è straziante!!! Emanuele è stato strappato alla vita” . Scrive un amico su Facebook.

“Caro fratello anche tu sei volato via lasciando un immenso vuoto nei nostri cuori. Quest’anno non ci sarai fisicamente con noi ma sono sicuro che, una parte di te ci accompagnerà lungo ogni istante della giornata. Adesso sei diventato il nostro angelo custode accanto a tutte le persone che ti hanno preceduto è un giorno ci rincontreremo in paradiso. E potremo rivivere quei momenti che solo tu sapevi dare. Ora saprai seguirci ovunque noi andremo e stare sempre in nostra compagnia, sei stato un grande amico per questo ti ricorderemo per sempre…,. Vivrai con il nostro ricordo perché solo con questo tu continuerai a vivere. Riposa in pace fratello” scrivono globale amici.

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