Niente sanzione per Tari pagata in ritardo. La nuova tassa colpisce le attività economiche

Nessuna sanzione per chi paga la bolletta della Tari in ritardo. La tassa, destinata a finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, scadrà il 16 novembre prossimo. Ancora però ci sono dei cittadini gelesi che non hanno ricevuto il modello F24, con la somma da pagare. Intanto il comune ha già inviato 32 mila cartelle, ne rimangono però ancora mille da far recapitare. La Tari, che ha sostituito i vecchi tributi, prima Tarsu e poi Tares, è stata calcolata tenendo conto sia della superficie dell’abitazione, sia del numero dei componenti il nucleo familiare. I contribuenti si sono visti arrivare delle somme rincarate, rispetto alla vecchia tassa, specie i commercianti, per cui in alcuni casi si è avuto un aumento del 200%. “Mercoledì prossimo – ha detto Rocco Pardo, presidente confcommercio di Gela – avremo con l’amministrazione un incontro, si spera in un errore di calcolo,  il rincaro per le piccole e medie imprese è stato esagerato, la stessa cosa non si è vrificato con le industrie, che addirittura pagheranno di meno. Il piccolo deve essere sottoposto alla legge del più forte”. Intanto al Comune, con la nuova tassa, entreranno circa 7 milioni di euro, non considerando il risparmio di 800 mila euro sulla raccolta differenziata. Anche il cittadino dall’anno prossimo può avere un risparmio del 50%, se adotta in compostaggio domestico. 

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