Niente test sul Muos. Rimane spento perché potrebbe essere pericoloso. Attivisti: come si può pretendere di accenderlo tutti i giorni?

Le antenne Muos rimarranno spente e la verifica della pericolosità dell’impianto di c.da Ulmo é stata rinviata. Le antenne dovevano essere rese attive da oggi fino al 16 gennaio, su autorizzazione del Gip di Caltagirone, ma ieri é arrivato lo stop da parte del prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta: l’impianto del Muos  potrebbe essere troppo pericoloso per la popolazione se acceso alla massima potenza, lo dice il rappresentante del governo in terra nissena.

In pratica non hanno fatto i test perché non sanno quali danni può fare l’impianto a tutta potenza. Se non fanno i test non sapranno mai i danni che può fare l’impianto.

“Intanto né l’Arpa  (l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente che, pure, è incaricata di fare i rilievi), né i vigili del fuoco né comune di Niscemi, né Asp sanno cosa fare per mitigare l’impatto dei test di soli 3 giorni e vorrebbero farci credere che possono gestire il Muos acceso ogni santissimo giorno”, gridano cittadini e comitati No Muos. 

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