Niscemi: 918 domande per la Carta Rei destinata ai poveri, 372 positive

Per fronteggiare meglio l’emergenza sociale derivante dai fenomeni di povertà determinati dalla crisi economica, dalla mancanza di prospettive occupazionali e di fonti di reddito sufficienti in grado di garantire i parametri minimi di una dignitosa esistenza a persone e famiglie, l’Amministrazione comunale di Niscmei, presieduta dal sindaco Massimiliano Conti  ha avviato le procedure volte all’assegnazione ed al riconoscimento del “Reddito d’inclusione” (Rei).

Si tratta di una  misura nazionale di contrasto alla povertà destinata ai cittadini ed alle famiglie bisognose della città di Niscemi, tramite l’assessorato ai servizi sociali presieduto da Adelaide Conti ed il Capo ripartizione del settore Massimo Arena con la distribuzione attraverso gli uffici dei modelli delle domande.

Sono state 918 le  istanze presentate, delle quali 372 hanno avuto esito positivo presso l’Inps, 249 esito negativo, 186 sono in corso d’istruzione all’Inps, 15 sono state dichiarate decadute, 2 sospese, 31 poste in attesa di Rei com,  45 poste in evidenza alla sede e 18 annullate per mancanza di requisiti.

Hanno diritto al Reddito d’inclusione persone dell’età di otre 55 anni, nuclei familiari con donne in stato di gravidanza o con minore di età o un disabile aventi reddito Isee non superiore a 6 mila Euro o Reddito Isr non superiore ai 3 mila Euro annui.

Il beneficio economico assegnato con il Reddito d’inclusione varia da 187 Euro a 536 Euro mensili per un periodo di 18 mesi,  prorogabili.

Il Rei viene erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta Rei) ed attuato con l’espletamento di progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Tali progetti sono predisposti con il supporto dei servizi sociali del Comune che operano in rete con gli altri servizi territoriali, ovvero Centri per l’Impiego, Asp, scuole ed Enti no profit.