Niscemi a Catania? Si deciderà il 13 ottobre. Franzone: c’e qualche politico contrario

Sarà martedì 13 ottobre prossimo il giorno decisivo per il passaggio di Niscemi nella città Metropolitana di Catabua. La votazione della delibera si terrà presso l’aula del Consiglio Comunale dalle ore 20:00. Dopo Gela e Piazza Armerina, anche la città della Madonna dello Scoglio, si accinge a uscire dalla provincia di Catanissette per entrare nella parte sud dell’area catanese, che comprende il calatino. Il popolo niscemese, ha comunicato il Csag (comitato per lo sviluppo dell’area gelese), aveva già deciso con il referendum confermativo del 2014, di uscire dalla provincia nissena, dopo che la città varie volte ci aveva provato, prima con prima con la Provincia di Gela, poi con Caltagirone, infine cercando un varco per Ragusa, senza successo. La preoccupazione del comitato promotore gelese è che i politici del consiglio di Niscemi possano non rispettare la volontà del popolo. “C’è qualche politico locale che preferisce andare controcorrente, certo una minoranza. Del resto ci sono stati 4 contrari anche a Gela ed uno a Piazza Armerina, anche se in queste vicende sarebbe opportuno mostrarsi uniti e votare all’unanimità”, ha detto Filippo Franzone. 
 Niscemi è il penultimo comune interessato tra i quattro che nel 2014 effettuarono il referendum confermativo a dover votare. Tra l’altro solo i comuni che hanno svolto il referendum confermativo nel 2014 hanno il diritto di riconfermare una scelta già fatta. Rimane così solo Licodia Eubea, che deve confermare l’adesione al Libero Consorzio di Ragusa.
 “Questo passaggio è fondamentale per lo sviluppo di questi territori e  significa uscire dall’influenza della sicilia Occidentale (Palermo) per entrare nell’influenza della Sicilia Orientale (Catania). Questo permetterà sin da subito l’ingresso di queste comunità nel Distretto del Sud-Est, distretto riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica, attrattore di fondi e finanziamenti straordinari, propulsore economico dell’intera Sicilia”, ha sottolineato Franzone.