Niscemi: commemorazione del 28° anniversario dell’ uccisione del Carabiniere Roberto Ticli, Medaglia d’Argento al Valor Militare

Si terrà oggi  pomeriggio, presso la Chiesa Maria Santissima del Bosco di Niscemi, la commemorazione religiosa per il 28° anniversario della cruenta uccisione del Carabiniere Roberto Ticli, Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria”.

La messa sarà celebrata da Don Salvatore Falzone, Cappellano militare per la Legione Carabinieri Sicilia

Alla commemorazione parteciperanno, oltre al padre, il fratello ed altri familiari del Carabiniere Ticli, le autorità militari e civili: il comandante Provinciale di Caltanissetta, Colonnello Baldassare Daidone, il comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Gela, Ten. Col. Antonio De Rosa, con i Carabinieri dei cinque comandi stazione dipendenti di Niscemi, Riesi, Mazzarino, Butera e Gela,  una rappresentanza del Consiglio di rappresentanza dei Carabinieri, il Sindaco di Niscemi Massimiliano Conti con una rappresentanza dell’Amministrazione comunale; i rappresentanti delle Forze di Polizia locali e della Capitaneria di Porto; i Presidenti dell’Ass. Nazionale Carabinieri di Niscemi e Gela ed alcuni soci, i presidenti e soci delle varie Associazioni d’Arma presenti sul territorio.

 Dopo la cerimonia religiosa si effettuerà la raccolta e la sentita deposizione di una corona di alloro presso il cimitero di Niscemi, ove verranno resi gli onori militari ai Caduti ed i familiari del caduto.

Era il 1° Ottobre 1990 quando il carabiniere Mavm Roberto Ticli, nato il 3 ottobre 1965, n qualità di Capopattuglia di servizio perlustrativo,  stava effettuando  il controllo di un individuo sospetto a Porto Ceresio (VA), a poche centinaia di metri dal confine con la Svizzera. Durante il controllo Roberto Ticli  è stato raggiunto mortalmente da un colpo di pistola esploso dal rapinatore fermato, che in quel momento era latitante  ricercato dalla polizia elvetica, e subito dopo arrestato,  bloccandolo prima che potesse prendere un treno che lo avrebbe portato a Milano.

Per il suo gesto fermo, valoroso e di altissimo senso del dovere dei militari al carabiniere è stata assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

“Capopattuglia in servizio perlustrativo, mentre effettuava, unitamente a parigrado, il controllo di un individuo sospetto, veniva da questi fatto segno a proditoria azione di fuoco.
Benché mortalmente ferito, con coraggiosa determinazione si poneva all’inseguimento del malvivente, contro il quale reagiva con l’arma in dotazione, finché giunto allo stremo delle forze, si accasciava esamine al suolo. Chiaro esempio di elevate virtù militari e di altissimo senso del dovere spinti fino al supremo sacrificio.” Porto Ceresio (Varese), 1 ottobre 1990.»