NISCEMI E IL DISAGIO IDRICO? Il sindaco la rosa: “L’unica soluzione è tornare alla gestione pubblica”

E’ un dato di fatto: i cittadini niscemesi nel 2015 non dispongono giornalmente di un buon servizio idrico, nonostante paghino.  Si trovano ogni giorno di fronte al problema di mancanza di acqua potabile oppure la fuoriuscita di acqua sporca dai rubinetti, questo crea un forte disagio tra la popolazione che si trova impossibilitata a rispondere alle esigenze primarie, un problema che non riguarda solo alcuni quartieri ma tutto il comune.

Attenendoci agli ultimi dati è stata registrata una mancanza di fornitura di acqua potabile di dieci/quindici giorni all’inizio di quest’estate, ultimamente si è registrato un miglioramento, l’acqua viene fornita ogni tre giorni. Per comprendere al meglio, bisogna conoscere il percorso della rete idrica fino ad arrivare nelle case dei cittadini: il servizio idrico parte dalla diga Blufi (PA), facendo un percorso di 140 km circa quindi la portata non può garantire il massimo servizio, successivamente viene distribuita da Siciliacque SPA, azienda francese che la fornisce a Caltaqua, azienda che distribuisce l’acqua alla provincia di Caltanissetta che ha l’obbligo di garantire il servizio h24. Riguardo il disservizio del comune di Niscemi, il sindaco Francesco la Rosa dice che il disagio deve essere superato attraverso la collaborazione tra ente fornitore Siciliacque ed ente gestore Caltaqua. “Sono state riscontrate delle carenze da parte della società Caltaqua verso il comune di Niscemi, riguardo la distribuzione, le riparazioni… sono state lasciate fontane aperte,  quindi diversi litri di acqua vanno al mare e deterioramento del manto stradale. Il comune di Niscemi ha preso a riguardo provvedimenti e precauzioni costituendosi parte lesa nei confronti dell’impresa”, contrariamente la società Caltaqua afferma, “il deterioramento del manto stradale è di pertinenza del comune, i disagi sulla distribuzione in passato sono stati causati per la maggior parte dai soventi furti di rame presso i nostri impianti. A questo la società ha rimediato installando impianti di videosorveglianza che hanno eliminato il problema (almeno fino ad oggi), abbiamo svolto diversi lavori di manutenzione sulla rete. Inoltre aggiungiamo che la distribuzione di acqua è stata regolare secondo la programmazione. Invitiamo i cittadini, qualora ci fossero problemi a contattarci tramite i nostri call center”. 

Il sindaco La Rosa invita i cittadini a non essere omertosi a riguardo e collaborare denunciandone il disservizio, non attraverso semplici richieste e lamentele ma con foto, documenti che certifichino il disagio, secondo il principio, “Io pago e pretendo i servizi”. Il sindaco continua dicendo,

“La soluzione definitiva è tornare alla gestione pubblica della rete idrica, secondo un referendum del 2010 votato dall’assemblea regionale a fine Luglio del quarto e quinto lotto, che prevede: gestione della rete idrica pubblica, abbattimento dei costi, miglioramento del servizio distribuzione acqua e con messa in funzione dei depuratori”.