Niscemi, emergenza agricoltura: la giunta comunale delibera la richiesta dello stato di calamità naturale

Il rilancio dell’agricoltura, principale risorsa economica e fonte di ricchezza della città, continua a costituire per l’Amministrazione comunale diretta dal sindaco Massimiliano Conti, uno dei punti prioritari del programma politico proposto agli elettori.

E tenuto conto che l’intero comparto agricolo del territorio è sempre più in crisi e messo duramente in ginocchio non solo dalla grave crisi economica strutturale che intacca il tessuto sociale, ma anche dalla siccità che ha danneggiato irrimediabilmente le produzioni dei terreni coltivati dagli agricoltori e soprattutto nella Piana di Gela, la Giunta comunale presieduta dal sindaco Massimiliano Conti, ha approvato due atti deliberativi, contenenti rispettivamente sia la richiesta di dichiarazione dello Stato di calamità naturale per la siccità che del riconoscimento delle aree agricole del territorio di Niscemi, come zona svantaggiata.

Due atti deliberativi importanti ed a sostegno degli agricoltori niscemesi e dell’intero comparto danneggiato negli ultimi mesi dal lungo periodo di siccità estiva ed anche dall’insufficienza delle acque irrigue delle dighe distribuite dal Consorzio di bonifica.

Con l’approvazione della delibera n. 114 del 31 agosto scorso, la Giunta comunale (nella foto), chiede alle autorità centrali e regionali l’emissione formale  della dichiarazione dello stato di calamità naturale a causa di anomali condizioni atmosferiche di siccità nel territorio di Niscemi e per la concessione di interventi di natura economica e finanziaria.

Parallelamente con la delibera n. 113 sempre del 31 agosto scorso, la Giunta comunale chiede al Governo nazionale  la dichiarazione di “Zona svantaggiata” delle arre agricole del territorio niscemese, affinché il Comune di Niscemi possa essere incluso tra le aree svantaggiate della Sicilia in quanto prevalentemente agricole, a bassa produttività, minacciate dallo spopolamento e nelle quali è necessario il mantenimento dell’attività agricola.

In particolar modo la Giunta comunale chiede al Governo nazionale l’inserimento dell’area di Niscemi nella macroarea “C” anziché “B” del Regolamento  del Psr 2014-2020.

Riconoscimento di area svantaggiata del territorio di Niscemi, che è necessario perché determinato dalla regressione demografica, dalla scarsa produttività, dal clima arido e dall’abbandono delle coltivazioni e che consentirebbe l’accesso a specifici benefici economici e finanziari che potrebbero dare un nuovo impulso all’economia del settore e di riflesso anche ad altre attività.

“L’Agricoltura dei territori di Niscemi, Vittoria, Acate e Gela” spiega il sindaco Massimiliano Conti,”è caratterizzata dalla presenza di 10 mila aziende che fatturano annualmente circa 1 miliardo di Euro.

Particolari questi che il Governo nazionale non può trascurare.

Continueremo ad essere sempre vicini agli agricoltori ed alle associazioni di categoria del settore.

Al Consorzio di bonifica abbiamo anche chiesto di pensare a un nuovo criterio di ridistribuzione dell’acqua irrigua ai nostri agricoltori e produttori di carciofo.

L’impegno dell’Amministrazione comunale in tal senso”, conclude il primo cittadino,” a sostegno del comparto agricolo e dei nostri produttori, sarà costante e massimo”.