Niscemi guarda a Catania, il Consiglio comunale si riunirà per decidere. Franzone: “Numerosi i vantaggi per Niscemi, siamo fiduciosi”

Tornerà a riunirsi il Consiglio comunale di Niscemi per votare la delibera di adesione alla città metropolitana di Catania.

Dopo essere stato rinviato lo scorso 13 ottobre, come voluto dalla maggioranza dei consiglieri, l’assise dovrà stavolta esprimersi per convalidare o meno un iter iniziato nel 2014, dove lo stesso Consiglio comunale aveva espresso la volontà di uscire dal Libero Consorzio di Caltanissetta per aderire a quello di Catania. Scelta che venne appoggiata da un referendum confermativo in cui il 95% dei cittadini niscemesi che vi parteciparono espresse il proprio “si”. Niscemi, che territorialmente è incuneata tra il territorio di Gela e Caltagirone, con un piccolissimo tratto di confine a ovest con Mazzarino, da secoli condivide rapporti con Gela, Caltagirone e Piazza Armerina, con cui rappresenta le città più popolose dell’area sud del territorio catanese, basti pensare che da sole inglobano centosettantacinquemila abitanti.
“Per Niscemi sarebbe un indubbio vantaggio l’adesione a Catania – si legge in una nota a firma del Comitato per lo Sviluppo dell’Area Gelese, presieduto da Filippo Franzone – innanzitutto in termini di risorse disponibili, visto che le città metropolitane sono attrattori di finanziamenti europei e nazionali. Catania, inoltre, insieme ai Liberi Consorzi di Ragusa e Siracusa, costituisce il Distretto del Sud Est che è un altro grande attrattore di risorse e che racchiude al proprio interno la maggior parte di imprese della Sicilia. A questo si aggiunge anche il discorso della viabilità. Niscemi si trova a ridosso della Gela-Catania, mentre per andare a Caltanissetta è un’odissea. Si ritroverebbe a due passi dal porto di Gela, dall’aeroporto di Comiso, a un’ora dall’aeroporto di Catania, a pochi chilometri da centri turistici come Piazza Armerina e Caltagirone, con cui inevitabilmente si dovrà pensare a un’offerta turistica di area che permetta a chi viene a visitare il nostro territorio di poter usufruire di patrimoni monumentali e archeologici, riserve naturalistiche e molto altro. Poi – continua il comunicato – c’è anche l’agricoltura, che nel catanese vanta prodotti con marchi DOP e IGP, a dimostrazione che in questo territorio si ha una maggiore attenzione nei confronti del mondo produttivo. Insomma, sono davvero tanti i vantaggi per queste comunità. Attendiamo fiduciosi – conclude la nota – sapendo che anche Niscemi ha una grande voglia di cambiamento”. Il Consiglio comunale di Niscemi si riunirà giovedì 22 ottobre alle 20:00 nel Palazzo di città niscemese.