Niscemi: messa nel ricordo del Carabiniere Vincenzo Caruso, ucciso mentre compiva il suo dovere

Si è tenuta oggi, a Niscemi, presso la Chiesa Maria Santissima del Bosco,  la commemorazione religiosa del 41° anniversario della barbara uccisione del Carabiniere Vincenzo Caruso, medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria”.

La messa è stata  celebrata da Don Salvatore Falzone, Cappellano militare della Legione Carabinieri Sicilia. Presenti, oltre ai familiari del Carabiniere Caruso, il comandante Provinciale di Caltanissetta, Colonnello Gerardo Petitto, il comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Gela, Ten.Col. Antonio De Rosa, i Carabinieri dei cinque comandi stazione di Niscemi, Riesi, Mazzarino, Butera e Gela, dipendenti dal Reparto Territoriale, i Presidenti dell’Ass. Nazionale Carabinieri di Niscemi e Gela ed alcuni soci, una rappresentanza del Consiglio di rappresentanza dei Carabinieri, nonché le Autorità locali, del Tribunale e della Procura di Gela e di tutte le Forze di Polizia provinciali e locali.

La cerimonia religiosa, particolarmente sentita sia dai militari che dai civili presenti, sarà seguita dalla solenne deposizione di una corona di alloro presso il cimitero di Niscemi, ove saranno resi gli onori militari ai Caduti.

Il sacrificio del giovane militare di origine niscemese è stato suggellato alla storia con il conferimento del massimo tributo al valore concesso ai militari morti mentre compivano  il loro dovere.

Il Presidente della Repubblica ha insignito il Carabiniere Vincenzo Caruso della Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla memoria” con la seguente motivazione: “Componente dell’equipaggio di autoradio, lasciato di vigilanza all’esterno di casolare isolato nel quale si era introdotto per controllo un graduato capo servizio, interveniva subito per dare man forte al superiore, fatto segno a numerosi colpi di arma da fuoco da parte di pregiudicati, ingaggiando con essi, con coraggio e consapevole ardimento, un cruento scontro a fuoco. Benché gravemente ferito, persisteva nell’azione uccidendo due malfattori fino a quando, privo di forze, si accasciava, stremato, al suolo, dove veniva barbaramente finito.»
—Razzà di Taurianova (Reggio Calabria), 1º aprile 1977

L’Arma dei Carabinieri con una solenne cerimonia che si è svolta nel 1990 ha intitolato la Sede della Stazione di Niscemi al Carabiniere ucciso.