NISCEMI: presentazione della proposta di legge 2233, “Cambiamo la salute mentale”.

È stata presentata Venerdì, alle ore 19:00 presso l’auditorium del centro socio-culturale, Totò Liardo, la proposta di legge n 2233, sul tema della salute mentale, che ha raccolto quaranta mila firme con la proposta del “fareassieme”, che vede protagonisti attivi tutti i soggetti coinvolti nel tema della salute mentale: famiglia, pazienti ed esperti nel settore, promuovendo equità di cure nel territorio nazionale. Iniziativa, promossa dall’associazione, Parole ritrovate, (nata a Trento nel 1993), impegnata in convegni in giro per l’Italia, con lo scopo di presentare la proposta di legge e coinvolgere i partecipanti per “dare voce a chi non ce l’ha”, attraverso testimonianze dirette, ascoltando esperienze drammatiche e cercando di dare fiducia e speranza ai soggetti interessati. La legge  è arrivata trentasei anni dopo la legge Basaglia n 180. Nata ad opera dello psichiatra Franco Basaglia, che nel 1978 decretò la chiusura, in Italia degli istituti psichiatrici, a causa dei maltrattamenti a cui venivano sottoposti i pazienti e promuovendo una qualità di vita migliore ai singoli. Attraverso la legge 2233, denominata 181, si denota la continuità alla legge 180 cercando di migliorare i servizi in tema di salute mentale attraverso la collaborazione della famiglia, professionisti del settore e soggetti interessati al fine di diventare soggetti attivi e reintegrarli nella società.

Convegno, promosso dalla casa alloggio LED di Niscemi in collaborazione con il Comune , ha visto la partecipazione  di tanti cittadini e interventi da parte di vari esponenti, tra cui: la dott.ssa Valentina Spinello, il sindaco Francesco La Rosa, On. Dott. Giuseppe Arancio (deputato ARS), Filippo Toscano (rappresentante legale cooperativa Speciale LED), Dott. Franco Lauria (psichiatra, direttore modulo dipartimentale di Gela), Dott.ssa Larissa Rizzo, direttore tecnico della comunità Led e moderatore di interventi. L’evento ha visto la partecipazione dell’On. Ezio Primo Casati, primo firmatario della proposta di legge 2233 che ha spiegato i motivi dell’apprezzamento della proposta di legge perché pone il paziente come soggetto attivo e il Dott. Renzo De Stefani , psichiatra e referente coordinamento nazionale associazione “le parole ritrovate”, che ha ringraziato sentitamente l’On. Casati per aver dato la massima fiducia alla proposta di legge nella speranza che venga approvata e ponendo la questione di come collocare le risorse in modo omogeneo in tutta la nazione affinchè vi sia equità di trattamento.

L’evento ha visto la partecipazione di diretti interessati attraverso varie testimonianze che hanno sollevato il problema della gestione del singolo caso  e sottolineato la mancanza di cure e centri specializzati all’interno del comune di Niscemi oltre  alla difficoltà di recarsi in zone limitrofe dovute alla carenza di collegamenti.