Niscemi: un monumento per onorare i soldati niscemesi caduti in guerra

Sono circa trecento i soldati niscemesi caduti in combattimento nel primo e nel secondo conflitto mondiale e per i quali l’Associazione nazionale bersaglieri di Niscemi ha proposto all’amministrazione comunale, presieduta dal sindaco Massimiliano Conti, la realizzazione di un monumento, con i loro nomi e cognomi incisi.

Una proposta accolta favorevolmente dalla giunta, che l’ha ritenuta importante per la memoria storica locale e per attribuire gli onori civili e militari ai soldati niscemesi che persero la vita nei campi di battaglia delle due grandi guerre.

A tal proposito, è stata deliberata la realizzazione del monumento ai caduti di guerra in piazza Martiri di Nassiriya, con l’esecuzione di alcuni piccoli interventi di adeguamento della struttura già esistente a monumento in onore dei caduti e per il quale l’Associazione nazionale bersaglieri si impegnerà a sostenere ogni genere di spesa e a eseguire la manutenzione e la pulizia dell’area per il decoro del monumento stesso.

In rappresentanza della giunta, il vicesindaco Pietro Stimolo ha consegnato ieri una copia della delibera al Luogotenente Salvatore Sentina, presidente dell’Associazione nazionale bersaglieri di Niscemi, alla presenza del sergente Giuseppe Bennici, componente del direttivo.

“Ho fortemente voluto la proposta dell’Associazione nazionale bersaglieri – ha affermato Stimolo – poiché di grande interesse storico ed etico, onora la memoria dei soldati di Niscemi che sono caduti nelle due guerre mondiali.
Il monumento valorizza ulteriormente, dal punto di vista dell’arredo urbano, piazza Martiri di Nassiriya”.

“Ringrazio – ha aggiunto Sentina – a nome di tutto il direttivo e dei soci dell’Associazione nazionale bersaglieri il vicesindaco Pietro Stimolo, il sindaco Massimiliano Conti e tutta la giunta comunale per la sensibilità dimostrata alla proposta di realizzazione del monumento, che finalmente consentirà di onorare la memoria di tutti i soldati niscemesi caduti in guerra”.