No alla legge “Delrio”, presa di posizione da parte dei sindaci

I sindaci siciliani contro la legge “Delrio”, il provvedimento per le disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di Comuni, che ridisegna confini e competenze dell’amministrazione locale. È quanto si apprende da una nota inviata da Filippo Franzone, Presidente del Comitato per lo sviluppo dell’area gelese.

Nell’incontro, che si è svolto stamattina presso il Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, erano presenti gli amministratori comunali di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, che hanno ribadito la necessità che la programmazione istituzionale, fatta attraverso le leggi, debba avere il carattere di certezza e stabilità per consentire alle comunità di organizzare e decidere il proprio futuro. La mancanza della certezza delle leggi e della programmazione accende una riflessione preoccupata sul valore della democrazia.
A riguardo, il sindaco di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, ha parlato di “schizzofrenia delle leggi”, mentre Angelo Fasulo, sindaco di Gela, si è dichiarato pronto a chiedere le dimissioni dei parlamentari regionali e, a sua volta, di dimettersi in mancanza della capacità di garantire leggi che diano una prospettiva certa di organizzazione. E proprio sulla legge “Delrio” si è espresso anche il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, che ha dichiarato: “Approvare in Sicilia il decreto Delrio equivarrebbe ad approvare il nulla perché non prevede la riforma delle Province, ma abolisce soltanto gli organi elettivi”.