No all’aumento Tari. Cignotta: delibera truffa, non premia chi differenzia. Scerra chiede dimissioni Siciliano

L’aumento della Tari sui rifiuti non è stato proprio accettato dal consiglio comunale. La discussione verrà rinviata a mercoledì prossimo, nella speranza che i consiglieri, questa volta compatti  a destra e a sinistra possano cambiare idea.

Una servizio che al comune costa 9600mila euro, con oltre 2 milioni di debiti fuori bilancio, ma la città continua a stare in mezzo alle erbacce e ai rifiuti. Questo quanto ha sottolineato il consigliere Vincenzo Cirignotta che ha parlato di “delibera truffa”.

Un aumento che senza maggioranza in consiglio comunale da parte della giunta non potrà essere mai votato, ha aggiunto Cirignotta.

“Sindaco, lei non ha saputo mai instaurare un dialogo con il consiglio comunale per amministrare bene questa città” ha detto Cirignotta. “Questa è l’amministrazione che ha causato più debiti fuori bilancio.”

Il discorso poi ricade su quell’aumento che dovrebbe risparmiare i cittadini che conferiscono correttamente i rifiuti.” Per la nuova gara imminente dobbiamo ringraziare solo il commissario della SSr, perchè l’amministrazione ha solo portato avanti proroghe”. Ha detto Cirignotta.

Scerra chiede poi la dimissione dell’assessore Siciliano ” `la sua gestione in questi due anni è stata fallimentare.Vorrei capire perché i costi del servizio rifiuti, in tutto l’ambito, aumentano solo in città”.