No alle strisce blu al lungomare, Reset 4.0 contrario a tassare i cittadini per un momento di relax

Nessuna fretta nell’estendere il servizio di sosta a pagamento stagionale nel lungomare di Gela. Questo l’invito dei consiglieri di Reset 4.0 Luigi Di Dio e Francesca Caruso, che hanno aggiunto di concertare le modalità e gli interventi da effettuare con gli operatori commerciali e con i consiglieri comunali. “Siamo contrari alle strisce blu sul lungomare – hanno affermato Di Dio e Caruso – è impensabile che l’amministrazione pensi a fare cassa e a creare posti di lavoro precari vessando i cittadini di Gela e tassandoli pure per trascorrere qualche ora di relax, danneggiando così anche i pochi operatori commerciali che vi sono rimasti. Invece di pensare a come fare cassa, si pensi a come poter far usufruire al meglio il nostro lungomare, magari con una passeggiata serale con isola pedonale e servizi per allietare i nostri concittadini e i pochissimi turisti che raggiungono la nostra città”.

I consiglieri di Reset 4.0 si sono detti pronti al dialogo con l’amministrazione per migliorare la qualità dei servizi della città, ribadendo il proprio essere contrari a interventi mirati a “svenare” i gelesi in un periodo di crisi mai visto prima. Infine, in merito a quanto affermato dall’assessore Eugenio Catania, che ha riferito che molte città balneari come Acitrezza, Acireale e San Vito lo Capo sono dotate di strisce blu, Di Dio e Caruso hanno così risposto: “Ricordiamo all’assessore che le città che lui cita sono mete prettamente a vocazione turistica, lontane dalla nostra realtà cittadina”.