“Non cercare l’uomo capra”, a Gela la scrittrice Irene Chias: “Siamo tutti migranti”

Altro appuntamento con il mondo della letteratura. A Gela si attende l’arrivo della scrittrice Irene Chias, autrice del romanzo “Non cercare l’uomo capra”, edito Laurana editore.

Una storia che si costruisce attraverso le voci dei personaggi che si incontrano: c’è il violinista romeno appassionato di astrologia, che spiega il significato del segno zodiacale cinese della capra, c’è una coppia italo-gambiana, lei suona al piano le variazioni Goldberg e lui è arrivato in Europa su un barcone, sfidando le onde della morte, incontriamo poi la saggezza di un senegalese in Italia dagli anni Ottanta.

In una Milano onirica e nevrotica si intrecciano le vite di Luisa, Simona, Seedia, Assane e Rodrig, in un girovagare erotico e geografico che scardina le trappole dell’identità e dell’amore romantico. Un romanzo che suggerisce al lettore un messaggio importante e cioè quello che forse, in fine dei conti, siamo tutti migranti.

L’appuntamento è per oggi, venerdì 28 aprile, alle 18:30, presso la libreria Mondadori di via Marconi, a Gela. Converserà con l’autrice Alessandra Callea.