“Non chiudete l’ospedale”, assemblea per far valere il diritto alla salute

No alla chiusura dell’ospedale “Santo Stefano” di Mazzarino.

Si mobilitano i cittadini e i politici per contrastare la chiusura della struttura sanitaria, che garantisce loro le cure e gli interventi immediati nelle situazioni urgenti. La CGIL è scesa in campo per sostenere l’assemblea indetta dal sindaco Marino. “I diritti – ha affermato Ignazio Giudice, Segretario generale della CGIL – non sono negoziabili e non possono essere cancellati da una riforma priva di logica nella sua applicazione. Continueremo a stare accanto alla popolazione di Mazzarino, nell’augurio che si possa rivedere il piano di ridimensionamento”. Il “Santo Stefano” di Mazzarino rischia di rimanere senza pronto soccorso e senza i reparti di chirurgia e medicina a seguito della chiusura di interi presidi ospedalieri. Una situazione che determinerebbe notevoli disagi agli abitanti di Mazzarino, ma anche a quelli di Riesi e di Butera che da ottant’anni fanno riferimento alla struttura sanitaria mazzarinese per le cure e le emergenze. “Privarci di un ospedale – hanno più volte detto i cittadini – significa privarci del diritto alla salute”.

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