“Non è che Gela sia proprio bellissima”, cittadini indignati per la critica della Lucarelli alla radio

Gelesi indignati e offesi dalle parole di Selvaggia Lucarelli, l’opinionista italiana e conduttrice radiofonica del programma “Stanza Selvaggia”, in onda su M20, insieme a Fabio Devivo.

Durante la puntata trasmessa ieri mattina, venerdì 8 aprile, parlando di mete turistiche, la Lucarelli si è lasciata andare a commenti poco positivi sulla città di Gela. In collegamento telefonico con un’ascoltatrice delusa da Malta, la nota blogger ha, come si suol dire, “fatto la battuta”. Scherzando, infatti, con la ragazza al telefono sul fatto che l’avessero realmente portata a Malta o da un’altra parte, Selvaggia Lucarelli ha così commentato: “L’hanno scaricata a Gela secondo me”, per poi rafforzare quanto detto sostenendo che “Gela non è proprio bellissima”. Un commento che a qualcuno in ascolto non è piaciuto e che, durante la diretta, ha deciso di intervenire difendendo la città con un messaggio. “Gela – ha scritto l’ascoltatore – anche se distrutta dal petrolchimico, ha un passato storico importante. Bisogna guardare con altri occhi e andare oltre le apparenze”. Un commento quanto più veritiero al quale la Lucarelli ha risposto: “Di un posto vedi quello che appare, se la spiaggia fa cacare, io non posso andare a indagare su quello che c’è dietro”. Insomma, uno scambio di battute che rammarica da un lato e che dall’altro dovrebbe portare alcuni gelesi a battersi il petto per un cosciente “mea culpa”. Con l’arrivo della stagione estiva, infatti, sulla nostra spiaggia è possibile trovare di tutto: dalle bottiglie di plastica e di vetro ai piattini e tovaglioli, dai resti di cibo alle cicche di sigaretta e persino gli ombrelloni rotti che non servono più, per non parlare ancora delle docce pubbliche danneggiate. Soltanto alcuni aspetti che danno adito a commenti sgradevoli da sentire soprattutto per chi fatica ogni giorno nel tentativo di far risollevare la nomea della nostra città. L’inciviltà di pochi, tuttavia, non giustifica né legittima quanto detto da Selvaggia Lucarelli ieri né quanto riportato precedentemente in alcune guide turistiche su Gela. L’invito è sempre valido: venire e conoscere prima di tutto, non limitarsi a vedere e basta perché la nostra città sa essere anche altro. D’altra parte, questa stessa spiaggia tanto criticata oggi è la stessa “sabbia color della paglia” che ispirò Quasimodo. Il consiglio è soltanto uno: a chi giudica l’onore di appurarlo, ai gelesi l’onere di rispettarlo.

Articoli correlati