Normopeso o no? Quando la bilancia non basta

La bilancia non è un buon  indicatore del nostro stato di salute o della quantità di grasso/muscolo contenuti nel nostro corpo: ad esempio, un aumento o una diminuzione di peso possono essere eventi positivi o svantaggiosi a seconda di quale sia il compartimento corporeo oggetto della variazione (muscolo, grasso o fluidi).

Si può essere, dunque, obesi anche constatando che il peso rientri nella norma e dimagrire non è sinonimo di perdere peso (come avevo già spiegato).

Partendo da questa differenza facciamo ulteriore chiarezza.

Per definire in modo corretto lo stato di forma di un individuo, occorre analizzarela composizione corporea, stimare cioè la percentuale di massa magra nonché la quantità di liquidi e la percentuale di massa grassa. Per l’analisi della composizione corporea si possono impiegare diverse metodiche – la densitometria a doppio raggio, la risonanza magnetica nucleare, la pesata idrostatica – sino a giungere alle più semplici e meno invasive come l’impedenziometria, applicata nella pratica ambulatoriale e ospedaliera.

Supponiamo di essere in sovrappeso e di incominciare una dieta, supponiamo di controllare il nostro peso a tre mesi dall’inizio della dieta e di scoprire di aver perso 10 kg.Possiamo ritenerci soddisfatti per il risultato raggiunto? La risposta è no! Perché la bilancia ci ha solo detto che pesiamo 10 kg di meno, ma non ci ha detto nulla su come siamo dimagriti.

Quando si fa una dieta è importantissimo che il dimagrimento riguardi solo ed esclusivamente la massa grassa, e mai la massa magra.

Attraverso lo studio della composizione corporea è possibile quindi discriminare, durante la perdita di peso, se sta diminuendo la massa grassa o più semplicemente i liquidi corporei o entrambi; valutare la quantità di massa muscolare in funzione di un’adeguata alimentazione e un’ attività sportiva finalizzata alla tonificazione muscolare o giustificare il perchè dopo un allenamento costante nel tempo, l’ago della bilancia stenta a scendere ma le circonferenze (vita, fianchi) diminuiscono.