Il notaio Bartoli e la sua Farm, al Majorana di Gela. Concluso il ciclo sulla Bellezza

Martedì pomeriggio si è tenuto l’ultimo incontro all’insegna della bellezza al Majorana di Gela, retto dalla Dirigente Mirella Di Silvestre.

L’ambizioso progetto ha visto la partecipazione di molti alunni del Liceo artistico e docenti dell’Istituto, ideato e organizzato dalle prof. Rosamaria Corbo e Tiziana Nozzetti, docenti del Liceo Artistico. Per chiudere in “bellezza” due ospiti d’eccezione: il notaio Andrea Bartoli e la moglie Florinda Saieva, noti per aver creato il primo parco turistico in Sicilia, a Favara, dove sorge Farm Cultural Park, una galleria d’arte e residenza per artisti.

Il notaio ha parlato all’attenta platea del luogo che ospita i maggiori artisti emergenti del panorama internazionale, ma è anche un posto che ascolta le idee e le proposte da ogni parte del mondo. Insieme alla moglie hanno deciso di scommettere su questo territorio, su questo SUD considerato da sempre ultimo e dimenticato da tutti, hanno deciso di scrivere una delle pagine più belle della storia dell’innovazione sociale in Sicilia.

La bellezza è una forza che ci aiuta a cambiare il mondo e noi stessi, dobbiamo solo riuscire a riconoscerla prima nei corpi, poi nell’anima.

Andrea Bartoli, il notaio “folle” così lo chiamano, ha trasformato un malandato rione antico di Favara, in un’attrazione internazionale per gli appassionati di arte contemporanea, può davvero essere definito un visionario le cui idee, in terra di Sicilia, rasentano la follia. Perché è da folli investire su un centro storico cadente e dare vita ad un laboratorio a cielo aperto, ad un santuario dell’arte e della creatività, ma lui ci ha creduto e il suo sogno si è avverato. Una sfida ambiziosa in un’epoca in cui ogni cosa è frammentata, in cui tutto appare precario e privo di senso, bisogna crederci e sfidare il pregiudizio.

L’idea del nostro mecenate non sembra arrestarsi, ed è pronto a regalare alla sua terra nuove opportunità di riscatto che puntano sulla creatività, sull’arte e sulla cultura come nuove forme di sviluppo economico.

L’ospite del Majorana ha poi visitato i laboratori artistici della scuola, complimentandosi con gli alunni per le loro creazioni pittoriche, scultoree e di design della moda, dialogando con loro di arte, cultura e progetti futuri.

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