Notte di San Lorenzo: bisogna attendere qualche giorno per esprimere i desideri

Si racconta che ci sia una notte, ogni anno, in cui i nostri desideri vengano ascoltati e siano destinati ad esaudirsi. Si racconta che bisogna scrutare speranzosi il cielo, in un luogo tranquillo, e aspettare che delle piccole scie luminose attraversino velocemente il firmamento; quello è il momento giusto per formulare il nostro desiderio. Ė la notte di San Lorenzo, uno degli spettacoli naturali più atteso dell’anno. Anche se il 2015 è un anno favorevole per le osservazioni, la notte clou non sarà quella del 10 agosto, ma quella che si avrà tra mercoledì e giovedì, con 100-120 meteore l’ora. Le stelle cadenti non sono stelle, ma frammenti luminosi staccatesi da un nucleo cometario originario, che insieme vanno a formare uno sciame meteorico. Questo gruppo di detriti viene chiamato Perseidi, dal nome della costellazione di Perseo, e attraversano l’orbita terrestre durante il periodo estivo. Le scie luminose vengono anche chiamate “lacrime di San Lorenzo”, perchè un tempo il momento di massima attività era il 10 agosto, in corrispondenza del giorno in cui si commemorava il santo cristiano. Secondo la tradizione le stelle cadenti ricordavano i tizzoni ardenti su cui San Lorenzo era stato martirizzato. Giovanni Pascoli nella poesia “X agosto”, parla di lacrime celesti:
 “San Lorenzo, io lo so perchè tanto 
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perchè sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla….”
Per osservare al meglio le Perseidi è sufficiente guardare il cielo di notte ( meglio se nell’emisfero boreale), probabilmente lontano dai centri urbani dove l’inquinamento tende a renderle meno visibili.