Novità sul porto rifugio di Gela, sul tavolo dell’ARS il progetto di un nuovo porto e i finanziamenti

Sembra muoversi qualcosa per il futuro del porto rifugio di Gela secondo quanto emerso dall’audizione alla IV Commissione Ambiente e Territorio all’ARS che si è svolta stamattina e che aveva come oggetto proprio le problematiche legate al porto, in cui ieri mattina si è registrato un altro spiacevole episodio che ha coinvolto un peschereccio destinato alla demolizione che è rimasto incagliato a causa del fondale troppo basso.

Due le problematiche trattate: il finanziamento del progetto del nuovo porto di Gela e il dragaggio. Per il nuovo porto è stato impegnato l’assessore Pizzo ad accelerare l’iter autorizzativo presso i Ministeri di competenza al fine di redigere il progetto definitivo da inserire nel programma di finanziamento comunitario 2014-2020. Per quanto riguarda il problema dell’insabbiamento, la commissione ha incaricato l’ingegner Foti a indire una riunione presso la Protezione civile, con l’impegno di presentare il progetto già redatto dal genio civile di Caltanissetta, con la presenza dell’Eni. Per quanto concerne invece il finanziamento del dragaggio, i deputati Arancio e Federico, il Sindaco Messinese e il vicesindaco Siciliano, i consiglieri Cirignotta e Scerra, unitamente ai rappresentanti del comitato del Porto, Massimo Livoti, Ascanio Carpino, Antonio Adragna e Salvatore Roveccio, concordano nell’utilizzo delle somme delle compensazioni Eni inserite nel protocollo d’intesa, per circa 1,5-2,2 milioni di euro, così come anche deliberato dal Consiglio comunale nella seduta del 22 settembre scorso. All’audizione erano anche presenti il Rup ingegner Munafo, per la Protezione civile l’ingegner Foti, la Prefettura di Caltanissetta, il Comandante della Capitaneria di Porto Carosia, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture Pizzo.