Nuccio Iraci non ce l’ha fatta. Morire a 16 anni per una tragica fatalità

Aveva appena sedici anni e frequentava l’Istituto Majorana di Gela  Nuccio Iraci. Una vita spezzata per una tragica fatalità, per quelle fiamme che si sono sprigionate dall’ alcool spruzzato sulla carbonella posta sul braciere. Nuccio non ce l’ha fatta, le sue condizioni, già gravissime, sono peggiorate durante la notte. I medici di Villa Sofia avevano già tolto ogni speranza ai genitori. Quel tragico 13 febbraio Nuccio era rimasto gravemente ustionato nel 70 per cento del corpo, insieme a lui vi era la madre, 50 anni, in parte raggiunta dalle fiamme, ma non tanto da mettere la sua vita in pericolo. Nuccio, invece, era già gravissimo e, dopo  essere stato trasportato al “Vittorio Emanuele” di Gela, era stato trasferito a Palermo a “Villa Sofia”.  La fiamma che si era alzata da quella carbonella impregnata di alcool lo aveva investito in pieno, facendo esplodere anche la bottiglia di quel liquido altamente infiammabile che il ragazzo aveva ancora tra le mani. I compagni di classe increduli, avevano sperato fino alla fine che Nuccio si sarebbe ripreso.