Nuova doccia fredda da Caltaqua, sulla rete idrica di Manfria

C’è gia un finanziamento pubblico di 12 milioni di euro per la rete idrica , fognaria e collettore di adduzione dei reflui di Manfria, per cui si deve ricorrere a esso, e non a investimenti privati. Questo quanto sottolineato dalla società italo-spagnola Caltaqua, azienda di distribuzione idrica della provincia nissena, che ribadisce di non aver dato nessuna consessione nè al consorzio Piana  Marina, nè all’amministrazione comunale a procedere. L’azienda quindi smentisce quella autorizzazione che amministrazione e consorzio dicevano di avere in mano. Intanto i residenti di c.da Manfria sono esasperati e vorrebbero al più presto veder sgorgare l’acqua dai loro rubinetti ed è per questo che sono tutti d’accordo per pagarla da sè, ricorrendo a privati. Infatti la Divina Acquedotti Srl di Riesi, che dovrebbe iniziare i lavori in c.da Manfria, ha già costruito in project financing, la rete idrica di Piana Marina, che inizia dalla Torre di Manfria. L’azienda ha già iniziato a gestire la condotta dei quartieri i cui abitanti si sono riuniti in un consorzio. Stessa cosa si voleva realizzare per c.da Manfria. “Sono due situazioni diverse, per il comprensorio di Piano Marina non è previsto nel piano degli investimenti del gestore alcun intervento, da finanziare con fondi pubblici, per la realizzazione della rete idrica, mentre nel caso di Manfria sono previsti investimenti per 12 milioni di euro”, ha detto Caltaqua. Un’ennesima doccia fredda da parte di Caltaqua” per il progetto della rete idrica entro 3 mesi avrebbe dovuto dare acqua potabile ai residenti di Manfria. Da 30 anni i proprietari, i residenti i villeggianti di manfria chiedono acqua, non burocrazia o bracci di ferro, ha affermato giorni fa il comitato Viviamo Manfria. 
 

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