Nursind diffida l’Asp nissena.Infermieri in attesa di progressione economica e spettanze di dicembre

“Abbiamo iniziato a raccogliere le prime adesioni, per quel che riguarda la volontà degli iscritti Nursind di procedere con gli atti ingiuntivi contro l’Asp di Caltanissetta per il recupero delle spettanze di dicembre 2015, dopo gli incontri avvenuti a Gela-Caltanissetta e Mussomeli tra i ricorrenti ed uno dei nostri avvocati di fiducia. La prossima settimana i decreti ingiuntivi saranno depositati in tribunale”. Questo quanto affermato da Osvaldo Barba, segretario regionale Nursind, il sindacato della ctegoria infermieri.  
“Nel frattempo – continua Barba –  abbiamo inoltrato ulteriore diffida legale all’ASP sulla base di un’ipotesi non troppa remota, di utilizzare i fondi relative alle progressioni economiche per compensare e quindi saldare il gap economico del fondo straordinario, che non solo è stato esaurito da tempo ma è anche in deficit di una somma non indifferente”.
“È chiaro che l’ASP ha una parte marginale in questo tipo di operazione che non può avvenire senza il consenso delle organizzazioni firmatarie di contratto. La nostra speranza è che ciò non avvenga mai poiché, decurtare il fondo fasce equivale a penalizzare quella quota parte di dipendenti che da anni aspettano la progressione economica per avere diritto a quell’indennità mensile che fa la differenza sulla busta paga.”Continua ad affermare il segretario. 
 “Siamo sicuri – conclude – che il fatto che la totalità dei rappresentanti territoriali delle organizzazioni confederali abbia già raggiunto da tempo la massima progressione economica, e quindi nulla avrebbero da temere dall’eventuale utilizzo improprio del fondo fasce, non impedirà loro di tutelare i dipendenti tutti e certamente i loro iscritti dall’eventuale discriminazione che certamente ne deriverebbe. Intanto ieri abbiamo registrato l’invito da parte dell’ASP di Caltanissetta ad un incontro nella giornata di lunedì per cercare di trovare la quadra all’annoso problema delle spettanze non pagate di dicembre 2015. Siamo aperti a qualunque forma di dialogo e proposta purché i dipendenti vengano tutelati. Per fare ciò occorre non utilizzare il fondo fasce.  “