Oggi giornata mondiale senza tabacco: la prima sigaretta a 15 anni. Cancro ai polmoni prima causa di morte

Si celebra oggi la Giornata mondiale senza tabacco, ricorrenza nata per invitare le persone ad astenersi dal fumo.
Appuntamento annuale istituito dall’Organizzazione mondiale della sanità, è  arrivato quest’anno alla ventottesima edizione. Il tema del 2016, ricorda l’Oms, è il confezionamento anonimo delle sigarette, una serie di misure per “limitare o proibire l’uso di loghi, colori, immagini, marchi o informazioni promozionali al di là del nome del brand e del prodotto, da mostrare con caratteri standardizzati”.
In Italia   ci sono 10,3 milioni di fumatori e ogni anno si registrano 41mila casi di tumore al polmone e 32mila decessi. Numeri che fanno del tumore al polmone la prima causa di morte per cancro in Italia.
La prima sigaretta  7 volte su dieci si fuma tra i 15 e i 17 anni, mentre il 13,8% di chi fuma ha iniziato addirittura prima dei 15 anni, sei volte su dieci perchè influenzato dagli amici.
Quella dei giovanissimi la classe di età più critica per l’iniziazione al tabacco.
Secondo i dati Istat, nel nostro Paese gli uomini che fumano di più sono i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 26,4%; per le donne la fascia con maggiori fumatrici è quella giovane, dai 20 ai 24 anni con una percentuale del 20,5%.
La percentuale di fumatori è ancora superiore a quella delle fumatrici: 6,9 milioni di uomini (il 27,3%) e 4,6 milioni di donne (17,2%). Quasi la metà consuma tra le 10 e le 19 sigarette al giorno mentre aumentano coloro che non superano le 9 al giorno. 
 
Il tabagismo è un fenomeno sempre più diffuso anche tra gli studenti delle scuole superiori. Una ricerca recente ha evidenziato che il 23,4% degli studenti intervistati fuma sigarette, un dato in crescita rispetto al 20,7% del 2010.
 In Italia il numero dei fumatori, comunque è in crescita  come aumenta, la percentuale di chi usa le e-cig, ma spesso non in alternativa, ma accanto alle bionde.
L’utilizzo di sigarette elettroniche, in leggero aumento. Il 3,9% degli italiani le usa abitualmente o occasionalmente (4,2% nel 2013) contro l’1,1% del 2015 e l’1,6% del 2014. 
Sono tanti i benefici per la salute (si chi fuma  e di chi li circonda) e per il portafogli dicendo addio per sempre alle sigarette: normalizzazione della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e della temperatura di mani e piedi, scomparsa graduale della nicotina in circolo, miglioramento di gusto e olfatto. La circolazione sanguigna di denti e gengive torna simile a quella di un non fumatore. Per la scomparsa dei sintomi dell’astinenza bisogna attendere circa un mese; andando avanti scompare la tosse cronica e migliorano le prestazioni sotto sforzo.

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