Oggi si decide sulla scarcerazione della Panarello. Il marito non sa ancora se accoglierla a casa

É trascorso un mese dell’omicidio di Loris il bambino trovato morto in un canalone delle campagne di Santa Croce. Oggi si aspetta  la decisione del Tribunale del riesame di Ragusa sulla scarcerazione di Veronica Panarello, in carcere dal 9 dicembre scorso con l’accusa di aver strangolato il figlio di 8 anni e aver successivamente tentato di occultarne il cadavere. La donna é fiduciosa, “perché  sa di essere innocente e quindi si presenterà di fronte ai giudici con l’animo di una persona che non ha commesso alcun crimine” ha detto il legale di Veronica, Francesco Villardita. ” La mia assistita non fa altro che pensare a Loris, se la dovessero scarcerare andrebbe subito al cimitero a trovarlo», ha aggiunto Villardita. Intanto Santa Croce si é divisa tra innocentisti e colpevolisti, scambiandosi le proprie opinioni su un gruppo nato su Facebook dal titolo: «Veronica Panarello è innocente». Intanto Davide Stival, marito della donna non sa ancora se accogliere o meno Veronica a casa, nel caso in cui dovessero scarcerarla. Qualche giorno fa la Procura di ragusa ha avanzato tre ipotesi sul delitto.  La madre responsabile dell’omicidio e della fase di occultamento del cadavere; la possibilità di un complice nella fase di occultamento del cadavere; o la partecipazione di un’altra persona al delitto. Ipotesi non sono alternative, ma complementari, come ha detto il procuratore Petralia. 

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