Ombre e interrogativi sulla Sanità gelese. Sandra Bennici presenta una relazione al consiglio comunale

Troppe ombre e interrogativi si sono accumulati sulla sanità gelese. Sebbene siano trascorsi nove mesi dall’insediamento del Direttore Generale della Asp dott. Carmelo Iacono, nessun passo avanti é stato fatto. Questo é il grido di allarme da parte del consigliere del Polo Civico Popolare Sandra Bennici, che nella seduta di oggi ha presentato una relazione sulla situazione che si presenta  all’ospedale Vittorio Emanuele e negli ambulatori e strutture della Asp. 

 Quattro i punti  che sono stati messi in evidenza nella  relazione. 

” 1 – PRONTO SOCCORSO ED OBI

Già dall’ insediamento del nuovo D.G., in febbraio del 2015, l’ASP CL aveva individuato un anomalo affollamento del pronto soccorso di Gela ed un diverso utilizzo dei locali dell’astenteria ovvero dell’OBI (osservazione breve intensiva). 

” A tale questione  la direzione dell’ASP ha proposto e penso anche posto in attuazione un ambulatorio dei codici bianchi all’interno dell’ospedale Vittorio Emanuele esentando i cittadini anche datiket.

Ovviamente ritenged accolgtale provvedimento assai positivo perché comunque da una risposta immediata alla questione.

Evidenzio, però, a mio modesto giudizio, l’assenza di una visione strategica nel modo di affrontare le difficoltà del pronto soccorso.

E’ necessario che l’ASP di Caltanissetta avvii, senza più perdere tempo, fra l’altro senza l’impegno di ulteriori risorse rispetto a quelle ad oggi impiegate, la formula organizzativa prevista nelle vigenti norme, decentrando  ad esempio i codici bianchi e verdi fuori dall’ospedale presso le AFT e meglio ancora se l’ASP CL ne è capace presso le UCCP.  

Decongestionare l’affluenza, infatti, non significa trovare nuovi locali e destinare unità mediche ed infermieristiche dello stesso ospedale ma utilizzare invece il numero consistente dei medici di famiglia disponibili e gli specialisti del territorio in convenzione che hanno bisogno di quelle indicazioni organizzative e strategiche che oggi sono del tutto assenti. 

I locali dell’astenteria, ad oggi non sono idonei sotto il profilo igienico-sanitario; inoltre il pronto soccorso non ha unità mediche e paramediche sufficienti per prestare le giuste cure ed attenzioni ai pazienti in osservazione in attesa di eventuale ricovero. Tutto ciò a discapito della salute dei cittadini che si trovano ad essere parcheggiati con la possibilità, così come è avvenuto, di un aggravamento delle condizioni di salute con rischio anche di un eventuale decesso.

Il malfunzionamento del pronto soccorso è inaccettabile in una città come Gela ed è continua fonte di litigi tra i cittadini esasperati, peraltro ciò è documentati da articoli di stampa.

E’ d’obbligo chiedere allagovernance sanitaria nissena di dichiarare, in modo serio e responsabile, la effettiva data di inizio dell’operatività del nuovo pronto soccorso, fornendo a sostegno di tali affermazioni anche il cronoprogramma delle attività, dei lavori, delle forniture e della presa in servizio delle risorse umane assegnate (personale medico, infermieristico, ausiliario ecc…) unitamente ai nomi dei dipendenti ASP responsabili dei singoli procedimenti amministrativi, alfine di esaminare assieme l’attendibilità della effettiva data di conclusione già peraltro più volte annunciata dal 2014.” 

2 – PERICOLI PERMANENTI.

• Nessuna vigilanza è prevista nell’ingresso principale e che in conseguenza di ciò si consente l’ingresso di chiunque determinando furti, parcheggi selvaggi tali da ostacolare le autombulanze e lo scorazzare di motorini senza rispetto del luogo ove ci si trova.
• La struttura dell’Ospedalesi presenta indecente e priva di decoro,si trova in uno stato di desolazione ed abbandono: ascensori fuori uso, pannelli del controsoffitto divelti, porte a volte inesistenti tamponate con materiali provvisori ed a volte senza stipiti, murales osceni, climatizzatori trasformati in posacenere, buchi coperti come le gomme da masticare, polvere e sporcizia diffusa sia dentro che fuori l’ospedale…ecc..eccecc
• La promiscuità dell’ingresso a piano terra del V.E., poi, è sotto gli occhi di tutti; in una unica sala coesistono l’ufficio di prenotazione elettronica, il beige per la presenza dei dipendenti, il passaggio delle barelle e dei pazienti.

 

“Per quanto sopra é necessario che l’ASP CL fornisca il nominativo del responsabile della manutenzione ordinaria dell’Ospedale di Gela, avviando qualora ancora non sia stato fatto le doverose procedure disciplinari.

3 – LOGISTICA E FINANZIAMENTI PUBBLICI REGIONALI

Le decisioni dell’ASP di CL sulla distribuzione dei reparti e dei servizi a volte desta perplessità e motivo di grande preoccupazione. 

1. A tal proposito sarebbe assai utile sapere i nomi dei responsabili che hanno deciso di procedere ad accorpare il reparto di urologia con quello di otorino, pur non essendoci alcuna attinenza tra un intervento di prostata ed uno di tonsille. 

Rimango, comunque, in attesa di conoscere da parte dell’ASP CL il responsabile di tale programma e soprattutto le motivazioni su cui riposa tale audace decisione. 

2. La regione Sicilia, infine, nel maggio 2015 ha approvato il piano straordinario per gli interventi per aree a rischio ambientalealfine di garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini che in quelle zone , come Gela, è stato spesso compromesso. Rimango in attesa, pertanto, anche per tale programma di conoscere puntualmente l’attività ed i programmi già posti in essere da codesta ASP CL, unitamente ai nomi dei dipendenti nominati responsabili di tali procedimenti. 

4 – PERSONALE

Il rapporto di incidenza personale tra la parte nord e quella sud risulterebbe assai sproporzionata e sembra pari al 64% per il Nord ed il 36% per il Sud del Distretto.

Soltanto Mussumeli sembra con il personale adeguato cosi come da pianta organica: chissà per quale arcano motivo!!!

Gela, comune più popoloso appartenente al momento ancora all’ex provincia di Caltanissetta, non ha dirigenti che abbiano la responsabilità di curare con la dovuta attenzione ed in modo permanente le questioni sanitarie di questa comunità anche solo eventualmente a quelle relative ai finanziamenti ottenuti.

Il dott. Fiorella, unico dirigente che ha in atto la responsabilità di direttore sanitario dell’Ospedale Vittorio Emanuele, è incaricato di svolgere la propriaattività per 4 giorni la settimana in altre parti del Distretto.

Si ha notizia, sperando infondata, dell’intenzione dell’ASP di CL, per la mancanza di budget, di mettere in mobilità 230 unità, costituiti da 30 medici, 70 infermieri, assistenti sociali etc….Ad oggi è in atto all’interno dell’Ospedale trasferire i nostri medici, come il dott. Tonelli, in altre strutture depotenziando l’organico di Gela. Pertanto chiedo al D.G. se nei futuri programmi c’è la stessa ipotesi programmata per Mazzarino.

Eppure quando si vogliono risolvere le problematiche, come quelle informatiche, non si ha esitazione nel mettere in campo procedure anomale ed assai inopportune come quella posta in essere dall’ASP di Caltanissetta con l’ASP di Ragusa.

In conseguenza invito il D.G. a ricorrere ed adottareda subito tutte le urgenti possibili procedure anche di mobilità ed anche solamente con l’ASP di Ragusa,per rendere disponibilead esempio un neurologo ed un fisiatra onde evitare di esporre l’ASP CL ad un esoso convenzionamento con i privati e ad una mancata assistenza sulla salute dei cittadini di Gela.

Anche la carenza strumentale sarebbe oggetto di grande attenzione dato che vi è l’assenza di risonanza magnetica,ecografia da sforzo, ecografi , tac moderni e strumenti banali come l’holter pressorio.

In ultimo si rileva che la possibilità di avere un esame morfologico, per conoscere eventuali anomalie del feto, è riservata solo a due fortunaticittadini gelesiogni mese, in quanto atutti gli altri non è concesso e sono costretti a provvedere direttamente con i propri soldi a mezzo laboratori privati”. 

 


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