Omicidio Loris: la difesa fa barcollare l’accusa contro Veronica Panarello

Potrebbe esserci un’importante svolta nell’omicidio del piccolo Loris Andrea Stival, avvenuto lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina. Veronica Panarello,madre del piccolo di otto anni, secondo la difesa avrebbe un alibi di ferro che la scagionerebbe. La donna, da mesi rinchiusa nel carcere di Agrigento con l’accusa di aver brutalmente ucciso il figlio in un impeto di rabbia, ha continuato a urlare nel tempo la propria innocenza alla quale nessuno o quasi ha mai creduto. Intanto, però, qualcosa sembra barcollare. L’avvocato Villardita, legale della Panarello, proprio in questi giorni avrebbe rilasciato delle dichiarazioni importanti con cui sposterebbe l’ora dell’omicidio del piccolo Loris. Non tra le 8:00 e le 10:30, dunque, come si è sempre sostenuto, bensì almeno due ore dopo e quindi alle 12:00, 12:30 come dimostrato dall’assenza di macchie ipostatiche complete. Se questa tesi venisse confermata, cambierebbero tutti gli orari e anche le immagini di videosorveglianza non avrebbero più alcun valore probatorio e accusatorio nei confronti di Veronica Panarello. Ma non finisce qui. Sempre l’avvocato Villardita avrebbe aggiunto anche dei dubbi sulle fascette usate per il delitto, per cui è stato presentato un ricorso al tribunale del riesame in quanto, sostiene la difesa, mancano le zigrinature sul solco rilevato dal medico legale della Procura. Intanto, nella Questura di Ragusa è iniziato l’incidente probatorio per trasferire le immagini registrate a Santa Croce Camerina dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati nella mattina di quel drammatico 29 novembre e anche nei giorni precedenti al delitto del piccolo Loris.